Bce: taglio dei tassi di interesse e la scommessa sulla ‘disinflazione’

La decisione annunciata dalla Banca Centrale Europea è stata definita storica perché era dal 2019 che non veniva messa in atto una strategia analoga

Bce: taglio dei tassi di interesse e la scommessa sulla 'disinflazione'Photo by Andreas Rentz/Getty Images

La decisione della Banca Centrale Europea, annunciata ieri, di ridurre di 25 punti base i tre tassi di interesse di riferimento ha fatto inevitabilmente discutere tutto il mondo. Di sicuro, si configura come una mossa a suo modo storica, visto che non veniva messa in atto una strategia analoga dal 18 settembre 2019.

In quel caso quasi cinque anni fa, pochi mesi prima dello scoppio della pandemia di Coronavirus, si trattava della riduzione dello 0,10% del tasso dei depositi: tra l’altro era stata stabilita proprio nell’ultima riunione del Consiglio direttivo con Mario Draghi presidente.

Il nuovo taglio, come ha evidenziato Il Sole 24 Ore, è apparso ‘anomalo’ agli occhi di diversi analisti per due ragioni principali: è stato deciso prima dell’allentamento monetario della Federal Reserve e al contempo non è accompagnato da un orientamento di allentamento, il cosiddetto easing bias

Non solo, il taglio è stato inoltre definito “prematuro” perché le intenzioni dell’inflazione non sono ancora consolidate, anche se in conferenza stampa la presidente della Banca Centrale Europa, Christine Lagarde, ha sottolineato che la Bce ha tagliato i tassi perché convinta che il percorso disinflazionistico continuerà. Le proiezioni macroeconomiche dell’Eurosistema sono «affidabili e solide».

Adesso però l’inflazione è prevista al target del 2% nel corso della seconda metà del 2025 e non a metà anno: “Il cammino in calo dell’inflazione emergerà di più nella seconda metà del 2025”, ha previsto Lagarde, dichiarando che “l’inflazione scenderà in tutti i Paesi dell’area dell’euro”, con la consapevolezza che “la strada del calo dell’inflazione sarà accidentata, potrà registrare balzi prevedibili e anche a sorpresa”.

“La velocità e la tempistica del percorso dell’inflazione sono altamente incerte”, ha aggiunto la numero uno della Bce. Stando alle prime dichiarazioni, ora la Bce procederà basandosi semplicemente sui dati, “senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi”, con decisioni “definite di volta in volta a ogni riunione”: non c’è quindi un programma con altri tagli in vista.

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