Banda larga, Enel offre 806 milioni per Metroweb

L’azienda milanese della fibra fa gola anche a Telecom, che aveva già messo sul piatto ben 816 milioni di euro

La corsa alla banda larga non si ferma. E al traguardo c’è Metroweb, la società della fibra ottica su cui hanno messo gli occhi prima Telecom e ora Enel, che ha avanzato una generosa proposta per la sua acquisizione.

L’OFFERTA. Contro l’opzione Telecom, che intendeva acquistare la totalità delle azioni Metroweb per 816 milioni di euro, Enel ha ribattuto con un budget fino a 806 milioni, che porta al rialzo la precedente proposta di 780 milioni. A differenza della società delle telecomunicazioni, che sarebbe disposta a pagare il tutto “in contanti”, Enel intende saldare parte della cifra nella forma di uno scambio azionario.

PERCHÉ METROWEB. Metroweb, più che per i suoi fatturati, che non superano gli 80 milioni, fa gola per la sua posizione strategica: la società milanese, nata da una joint venture fra A2a (Aem all’epoca) ed E.biscom, quasi in contemporanea a Fastweb, sempre figlia delle due aziende; in quindici anni, Metroweb è riuscita a rendere Milano una fra le metropoli più cablate del continente europeo, stendendo la fibra per 324 mila chilometri. È chiaro dunque perché Enel non intenda rinunciare all’azienda della fibra: essa potrebbe infatti diventare nucleo per il progetto che porterebbe la banda larga in tutta Italia, approfittando della necessità di sostituire i contatori elettronici per far arrivare i cavi fino a case e uffici; a questo scopo è stata costituita Enel Open Fiber, che dovrà affittare la fibra agli operatori telefonici.

IL RESPONSO. Bisognerà dunque aspettare che il fondo infrastrutturale F2i, che controlla il 54% di Metroweb, e la Cassa Depositi e Prestiti, decidano se l’offerta di Enel merita di essere presa in considerazione, oppure se la preferenza ricadrà su Telecom. Certo è che per Enel la questione, oltre che industriale e strategica, ha una valenza eminentemente politica: la società elettrica si è infatti incaricata davanti al Governo Renzi di portare avanti il progetto che adeguerebbe la Rete italiana a quella europea, promettendo di portare il collegamento internet a 100 megabit almeno al 70% dei cittadini entro il 2020.

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