Pensionati in fuga dall’Italia: 338mila vanno all’estero

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Sono in aumento gli italiani che decidono di trasferirsi all’estero una volta andati in pensione. Secondo i dati dell’Inps, lo scorso anno a scegliere di andare in un altro Paese sono state 338mila persone. Quali sono state le loro destinazioni? Al primo posto fra le mete più gettonate troviamo l’Europa, che ha attirato 208.909 nostri connazionali. Subito dietro ci sono l’America settentrionale, verso cui sono volati 86.944 individui, e l’Oceania, che ha accolto 44.050 pensionati. Nel dettaglio, la prima preferenza dei cittadini è andata al Canada, che ha dato casa a 51.927 persone, e la seconda alla Germania, con un totale di 51.085 cittadini. Seguono la Svizzera, con 46.171 mila preferenze, la Francia, a quota 41.778, l’Australia, con 43.955 cittadini, e poi gli Stati Uniti, a 35.015.

Alle casse dell’Inps, nel 2019 questa fuga di pensionati è costata quasi un miliardo di euro. Gli importi medi, infatti, sono stati bassi: in Australia sono stati pari a 139,93 euro, in Canada a 105 e in Germania a 139. Leggermente più alti quelli in Svizzera, circa 201 euro, e in Francia, 206. Ma ci sono stati anche casi eclatanti: a Cipro la media è stata di ben 5.467,74 euro a testa e negli Emirati Arabi Uniti di 3.783,81 euro. Anche i pensionati ritirati in Turchia se la sono passata piuttosto bene, con una pensione media di 2.392,3 euro. I 2897 italiani che vivevano in Portogallo hanno percepito mediamente 2.719,99 euro, mentre i 105 che hanno scelto l’Irlanda si sono fermati a 948,21 euro. In mezzo ci sono coloro che si sono trasferiti a Malta, con 1.860,58 euro in media. Complessivamente, la media di una pensione pagata all’estero è stata di 259 euro.