Avete letto bene… Voglio ribaltare il titolo dell’interessante cover story, rilasciata questo mese a Business People da un imprenditore di chiara fama come Mario Moretti Polegato . E ciò non perché voglia dargli torto, ma per sottolineare come e quanto questa qualità creativa che tutto il mondo riconosce a noi italiani, sia veramente onorata e quanto invece venga disattesa. E perché. Almeno, secondo me.

Sulla carta ogni persona – uomo o donna che sia – è creativa, ciascuno a suo modo, in base alla sua indole, formazione e circostanze. Ma non tutti sanno di esserlo, e anche quelli che lo sanno, non sempre hanno la voglia, la passione, la grinta, la rabbia, per trasformare la loro idea in azione. Pensare non è creare, e creare non è fare, e fare non si traduce ipso facto in un business o in un’opera d’arte. Se si rimane al livello di astrazione, di ciò che sarebbe meglio fare per… senza muovere un dito per farlo, si è al massimo, e nella migliore delle ipotesi, un sognatore, non un creativo. Le aziende, le comunità, finanche le segreterie dei partiti, sono piene di presunti creativi che sbuffano, criticano, si arrabattano, sputano sentenze, ma non si lasciano vincere dalla straordinaria avventura del creare, ovvero di assumersi rischi e responsabilità nel fare qualcosa che nessuno aveva mai pensato di fare, superando il timore di non essere compreso, di dover ammettere la sconfitta. In una parola di… sbagliare.

Noi diventiamo creativi quando crediamo nelle nostre idee, e anche quando ci facciamo sedurre da quelle altrui, magari utilizzandole come trampolino di lancio per lanciare ancora più in alto le nostre. Solo così si intravedono opportunità lì dove gli altri vedono crisi, si pensano prodotti e oggetti di cui le persone non sapevano neanche di avere bisogno, si dà sfogo a quella straordinaria immaginazione che ognuno di noi ha dentro se stesso e che troppo spesso siamo portati a dimenticare e ad asfissiare, presi come siamo dalle piccole e grandi ansie quotidiane. Quindi, ha certamente ragione Polegato, «Siamo tutti creativi» ma in potenza, nei fatti lo diventiamo veramente solo facendo pratica.

Le opinioni

Il punto di vista del direttore di Business People , Vito Sinopoli

Archivio