Società quotate, crescono le retribuzioni: per un Ceo anche 1,4 milioni

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Crescono le retribuzioni per gli amministratori delegati delle società del Ftse Mib di Borsa Italiana, un compenso sempre più legato alle performance, non solo economico-finanziarie, dell’azienda. È quanto emerge dallo studio annuale realizzato da Mercer, giunto alla sesta edizione, sui compensi delle principali società quotate sul mercato italiano.

«Le performance borsistiche delle società del campione sono state positive, così come altri indicatori economici, finanziari e gestionali sono migliorati rispetto all’anno precedente», commenta Marco Valerio Morelli, a.d. di Merce Italia. «Di conseguenza si è rafforzato il legame tra i compensi degli amministratori esecutivi e la creazione di valore. A fronte di una crescita di capitalizzazione, della possibilità di liquidare dividendi, di un contesto di ripresa economica e di un migliorato valore del Pil, le società scelgono di premiare la buona gestione». Secondo Morelli, la metà delle aziende che nel 2017 ha rinnovato il proprio Cda ha scelto di assicurare un aumento delle remunerazioni fisse ai nuovi amministratori, per un valore medio pari al 24%, che ha portato mediamente la retribuzione fissa dei Ceo tra i 945 mila e l’1,46 milioni di euro.

Manager: i traguardi non sono solo economico-finanziari

Dallo studio emerge anche la tendenza verso un migliorato livello di Pay for Performance  in linea con le migliori pratiche internazionali. «Sempre in materia di buone prassi che dai Paesi anglosassoni si vanno diffondendo all’Italia», aggiunge Morelli, «mi piace rilevare che oltre la metà (52%) delle aziende del campione che propongono piani di incentivazione a breve termine prevede obiettivi non solo economico-finanziari ma legati anche a indicatori di sostenibilità, Csr, Esg, “people empowerment”, quindi orientamento al cliente interno, oltre che esterno».