Lusso a caccia di talenti. Servono 236mila addetti entro cinque anni

Siete alla ricerca di un lavoro? Buttatevi nel settore del lusso. A dispetto di quanto suggeriscono alcuni luoghi comuni non è un comparto off limits per i comuni mortali, al contrario. Di qui al 2023, verranno assunti 236mila fra professionisti e tecnici specializzati, in tutte le industrie manufatturiere di un certo spessore, ossia automobili, design, mobili, alimentare, gioielleria, ospitalità, nautica. Lo assicura Altagamma, la Fondazione guidata da Andrea Illy, che riunisce le migliori imprese dell’alta industria culturale e creativa e che fattura 115 miliardi di euro in Italia. Ma quali sono le figure più richieste? Nell’automotive, progettisti, meccatronici e manutentori: i posti disponibili sono complessivamente 89.400. Il food&bevarage ha bisogno di 49mila addetti tra tecnici della vinificazione, della comunicazione e guide enoturistiche. Ottime opportunità anche dalla moda: saranno 46.400 le persone che verranno assunte nei prossimi anni, specie tecnici specializzati in calzature, pelletteria, sartoria, tessuto e maglieria. Amate il turismo? Nessun problema: nell’ospitalità di lusso serviranno 33.220 addetti. E se preferite il design sappiate che nel settore del mobile saranno scoperti 18.300 posti per artigiani e tecnici specializzati.

“Si tratta di mestieri manuali che vanno valorizzati per formare i talenti del futuro, altrimenti le manifatture andranno all’estero. L’Italia ha un sistema di istruzione professionale complicato, frammentato tra governo e regioni e anche i sistemi legislativi sono complicati perché per creare istituti tecnici superiori bisogna fare una fondazione. Oggi ce ne sono soltanto 90 in Italia” ha commentato Andrea Illy. Insomma, occorre rivedere il rapporto tra le scuole e le industrie e iniziare a considerare illusso e l’artigianato una grande opportunità per i giovani e non solo.