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Settore farmaceutico, grande distribuzione organizzata, settore bancario e industrial: sono queste le quattro aree che offriranno maggiori possibilità per un lavoro a livello manageriale, almeno secondo le previsioni dell’Osservatorio di Elan International, società di executive search.
A livello farmaceutico le figure più richieste nel 2013 saranno quelle di direttore generale, direttore di buniness unit e direttore marketing. Inoltre, le esigenze di compliance da una parte, e la necessità di confrontarsi con le strutture sanitarie a livello regionale dall’altra, produrranno una domanda di dirigenti esperti di regulatory, quality, price and reimbursement e di tutta la gamma che sotto il nome di market access contiene la conoscenza degli enti regolatori e decisori, le pubbliche relazioni, la farmaco-economia. “Nonostante i provvedimenti legislativi volti a contenere i costi della Sanità – incentrati soprattutto sui prezzi dei medicinali – abbiano ridotto i margini delle industrie farmaceutiche, esse si sono ristrutturate e hanno dato vita a un vivace mercato del lavoro, sia di sostituzione che di incremento organici per particolari posizioni. A un restringimento strutturale degli informatori sul campo è conseguito un restringimento dei capi area, dei direttore vendite nazionali”, spiega Giuseppe Cristoferi, managing partner di Elan International. “Parallelamente si sono rafforzate le strutture rivolte agli specialisti e quelle rivolte alle vendite in farmacia”.

GRANDE DISTRIBUZIONE ORGANIZZATA. Nella Gdo si potrà immaginare una ripresa nell’assunzione degli specialisti di canale: ormai all’indifferenziato direttore commerciale o direttore vendite si accompagnano – e a volte si sostituiscono – i direttori di canale (HoReCa, Gdo, professional, farmacie, ecc.). Queste figure, secondo l’Osservatorio di Elan International, avranno probabilmente un buon exploit, andando a erodere retributivamente quanto le aziende risparmieranno togliendo alcune strutture superiori (direttore di vendita nazionali, direttori commerciali). “Nello stesso senso ascendente – afferma Cristoferi - andranno i professionisti che si occuperanno dell’estero, o da Resident o da Export. La creatività, sia nel made in Italy (mobili, lusso) sia nel marketing strategico dei prodotti di largo consumo alimentare, sarà premiata. Così come, nel comparto produttivo, le qualified person che assicurano una qualità elevata, quasi artigianale ai processi industrializzati. In diminuzione, invece, la domanda di posizioni di staff (logistica, amministrazione e controllo, risorse umane) per le quali non si prevede alcun incremento delle retribuzioni nominali.

BANCARIO. Dalla ricerca emerge che sono attivi nel settore bancario i contesti medi e le realtà che operano su business specifici, per esempio il private banking, dove continua oramai da anni la ricerca costante di banker senior con portafoglio, sebbene in un contesto di mercato profondamente mutato, dal momento che non si genera nuova ricchezza. Il segmento private resta anche per le banche retail un’area di profitto e pertanto di interesse dove gli investimenti resteranno alti nei prossimi alti. Le stesse reti di promozione finanziaria si sono affacciate come attori molto attivi nella ricerca di tali profili. “Nel settore – continua Tania Terrazzani practice leader Banche & Assicurazioni di Elan International - ci si confronta con il fenomeno degli esuberi che liberano risorse talvolta molto interessanti che si dovrebbe iniziare a valorizzare, sulla scia del mondo anglosassone ove il fenomeno è avviato da più tempo. Si tratta in molti casi di competenze valide che meritano di rientrare nel circuito lavorativo, facendoci carico noi head hunter di lavorare sulle resistenze culturali che partono spesso dallo stesso committente. Per il 2013, riteniamo ragionevole una tenuta del wealth management con investimenti anche in funzioni non meramente commerciali (p.e. area advisory e funzioni di staff). Intravvediamo anche qualche interessante sorpresa dal settore assicurativo sul fronte di profili marketing e commerciale in una logica maggiormente cliente-centrica e apertura ad innesti anche da altri settori.

INDUSTRIAL. Tra le figure maggiormente richieste, si confermano le classiche funzioni (direttori, dirigenti e quadri) di responsabili di vendite e di marketing, in questo caso con taglio più di business development che tecnico. Buona tenuta per responsabili acquisti e per controller, diverse richieste per i lean manager delle operation industriali. Benchè mai come in questo periodo sia opportuno adottare uno stile di navigazione ‘a vista’, in prospettiva per il 2013 l’auspicio e l’attesa di un miglioramento della situazione economica dovrebbero favorire una ripresa di assunzioni dirigenziali anche da parte delle big companies, nella seconda parte dell’anno. All’interno delle big companies, si può presumere un rilancio delle posizioni di buon livello legate ai risparmi sugli acquisti e al marketing internazionale.