Ristoranti italiani: c’è aria di ripresa. Green Pass accolto positivamente

Uno scatto de La Filetteria Italiana Navigli di Milano, tra i ristoranti che hanno meglio preformato su TheFork in questo periodo

C’è aria di ripresa nei ristoranti italiani. La bella stagione, l’aumento del numero dei vaccinati al virus Sars-CoV-2 e il conseguente allentamento delle restrizioni ha favorito la netta e costante ripresa delle prenotazioni al ristorante. A mangiare fuori non sono solo gli italiani, ma anche i turisti stranieri, la cui percentuale di prenotazioni è in netto aumento rispetto al 2020 e con un picco significativo registrato a fine luglio. Numeri che fanno ben sperare, quelli analizzati da TheFork e che non sembra verranno arrestati dall’introduzione del Green Pass, almeno sulla base del feedback degli utenti della piattaforma per le prenotazioni online di ristoranti. “Da loro abbiamo ricevuto un messaggio positivo”, conferma il Ceo, AlmirAmbeskovic. “Secondo un recente sondaggio il 72% è favorevole all’introduzione del Green Pass come condizione necessaria per andare al ristorante, perché garanzia di maggiore sicurezza. Non solo: l’89% dei nostri utenti dichiara che in autunno, quando non sarà più possibile mangiare all'aperto a causa del clima più freddo, andrà con la stessa frequenza al ristorante perché pensa che la situazione sanitaria sarà migliorata (40%) o che grazie al Green Pass sarà tutto più sicuro (22%) o che continuerà comunque ad andare al ristorante a prescindere se all’aperto al chiuso (27%)”.

Le cinque città italiane che hanno performato meglio sempre in termini di prenotazioni in giugno e luglio, sono Roma, Milano, Firenze, Torino e Palermo mentre le località che hanno registrato la crescita maggiore mese su mese, complice la stagionalità, sono Taormina, Siracusa, Sorrento, Matera e Lucca. Quanto hanno speso i clienti di TheFork al ristorante? Il 27% degli utenti ha speso meno di 25 euro, il 66% ha speso tra i 25 e i 40 euro, mentre il 7% tra i 40 e i 50 euro.