I vincitori del Randstad Employer Brand 2022

FerreroThales Alenia Space Automobili Lamborghini sono i migliori datori di lavoro secondo la percezione dei lavoratori italiani. Le tre aziende hanno ottenuto il Randstad Employer Brand 2022, il riconoscimento assegnato da Randstad sulla base dei risultati della ricerca indipendente che misura il livello di attrattività percepita da parte dei potenziali dipendenti. L’Employer Brand Research è realizzato da Randstad, primo operatore mondiale nei servizi per le risorse umane, intervistando in Italia 6.590 persone di età compresa tra i 18 e 64 anni, tra studenti e occupati e non occupati, sull’attrattività di 150 potenziali datori di lavoro.

I vincitori del Randstad Employer Brand 2022

In cima a questa particolare classifica dei datori di lavoro assegnata dagli italiani, si piazza Ferrero, che tra diversi fattori di Employer Value Proposition analizzati presenta la migliore performance per sicurezza del posto di lavoro e ottimi posizionamenti per atmosfera di lavoro piacevole e worklife balance. Thales Alenia Space, seconda, ottiene risultati di eccellenza in particolare per contenuto di lavoro interessante e in generale buoni risultati nella media. In terza posizione, Automobili Lamborghini, che ottiene il primato per visibilità del percorso di carriera ed è tra le migliori per reputazione, retribuzioni e benefit, sicurezza del posto di lavoro. Buone performance in classifica anche per Ferrari, miglior datore per atmosfera di lavoro piacevole, retribuzione, contenuto di lavoro interessante e reputazione, Eli Lilly per equilibrio vita lavorativa e privata, Amazon per solidità finanziaria, Accenture per possibilità di lavorare da remoto, Pietro Fiorentini per impegno nel give back  alla società.

Lavoro: cosa cercano gli italiani 

Secondo la ricerca, i fattori più importanti nella scelta del datore di lavoro per gli italiani sono l'atmosfera di lavoro piacevole e l'equilibrio tra lavoro e vita privata (entrambi identificati dal 65% dei lavoratori), seguiti a poca distanza da retribuzione e benefit (61%). Poi vengono la sicurezza del posto di lavoro (58%) e la visibilità del percorso di carriera (54%). Questi fattori non coincidono con quanto offerto dalle aziende, che - secondo la percezione dei lavoratori - puntano invece soprattutto su stabilità/solidità finanziaria, ottima reputazione e sicurezza del posto di lavoro. 

Quasi due lavoratori italiani su tre (il 65%) ritengono la crescita professionale molto importante. E ben l’80% considera fondamentale che il datore di lavoro offra possibilità di riqualificazione/miglioramento delle competenze. Ma, secondo i dipendenti, meno della metà dei datori di lavoro (47%) offre sufficienti opportunità di formazione. Una conferma dell’importanza di reskilling-upskilling  viene dal 72% di lavoratori italiani che rimarrebbe con il proprio datore di lavoro se gli fossero offerte opportunità di formazione.