Concordato preventivo biennale 2025-26, la scadenza per l’adesione delle Partite Iva

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È un periodo di fermento fiscale. A settembre si decide se aderire al concordato preventivo biennale 2025-26: i titolari di Partita Iva hanno tempo sino al 30 settembre. La platea potenziale è di 2,2 milioni di contribuenti soggetti a pagelle fiscali (gli Isa, Indici Sintetici di Affidabilità) che non hanno aderito nel biennio precedente.

Si tratta di un “accordo” con il Fisco che stabilisce in anticipo il reddito imponibile e le imposte da versare per i due anni successivi. L’obiettivo è di favorire l’adempimento spontaneo e a ridurre il rischio di contenziosi, garantendo trasparenza e stabilità al contribuente.

Come funziona il concordato preventivo biennale

È uno strumento che permette di pagare le imposte per le annualità 2025 e 2026 sulla base di una proposta formulata dall’Agenzia delle Entrate che viene calcolata in base ai dati in suo possesso: Isa, dichiarazioni fiscali, banche dati. Il tutto avviene nel rispetto della normativa in materia di privacy

Possono aderire al Concordato preventivo biennale 2025-26 i soggetti che applicano gli Indici sintetici di affidabilità. Mentre sono esclusi chi ha già aderito al primo biennio; chi è in regime forfetario e le attività con ricavi o compensi oltre 5.164.569 euro.

I contribuenti non devono avere debiti tributari o contributivi definitivi di importo pari o superiore a 5 mila euro. Non c’è nessun veto in caso di somme di valore inferiore, così come è possibile rimuovere la causa ostativa prima dell’adesione, versando il debito maturato o anche solo presentando domanda di rateazione, fino a decadenza dalla stessa.

Come si aderisce al concordato

L’adesione al concordato preventivo biennale 2025-26 può essere effettuata quando si invia la dichiarazione dei redditi, se si manda entro il 30 settembre, oppure inviando il modello CPB con il solo frontespizio della dichiarazione dei redditi 2025. In questo caso va mandato anche il modello per la comunicazione dei dati Isa per il periodo d’imposta 2024.

Il tutto va fatto usufruendo dei canali online dell’Agenzia delle Entrate. Tenendo conto della stessa data di scadenza, si può decidere di tornare sui propri passi. Entro fine settembre è ammessa la revoca della proposta accettata.

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