Internet, i lavoratori italiani non riescono mai a dire basta

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Internet è diventato una parte talmente importante della nostra vita lavorativa che non riusciamo mai a dire basta, nemmeno quando siamo fuori a cena o rilassati sul divano. Ben il 71% degli italiani risponde ai messaggi inviati al di fuori dell’orario di lavoro e il 68% lo fa non appena li legge. È quanto emerge dall’ultima edizione del Randstad Workmonitor, l’indagine sul mondo del lavoro condotta dalla multinazionale olandese leader nei servizi per le risorse umane, secondo cui solo portoghesi e rumeni sono più connessi di noi. Chi pensa che i più ossessionati dalla propria presenza online siano i giovani si sbaglia: fra i lavoratori di una certa età la quota dei “malati della rete” è comunque del 66%. Ma perché c’è questa esigenza di essere perennemente online? Per il 59% dei nostri concittadini la ragione è che i datori di lavoro si aspettano che i loro dipendenti siano disponibili a lavorare anche al di fuori dell’orario d’ufficio. Per il 52%, invece, è perché la nostra società considera normale rispondere ai messaggi di lavoro anche nel tempo libero. C’è anche chi ha l’abitudine di controllare la posta elettronica per evitare di essere inondato una volta tornato in ufficio al mattino. Qualunque sia la motivazione, il risultato non cambia: molti cittadini sono sovraesposti a internet. È l’altra faccia dello smart working e del lavoro flessibile.