space x satellite

L’autorità americana per le telecomunicazioni ha dato il via ufficiale al grande progetto di SpaceX per la costruzione di una rete a banda larga via satellite. Il progetto prevede la realizzazione di una infrastruttura di 4425 satelliti per le telecomunicazioni in grado di offrire internet ultra veloce in tutto il mondo.
L’approvazione del progetto da parte delle autorità americane sottolinea come l’idea di Elon Musk sia strategica per il Paese. Lo scorso febbraio infatti il chairman della Federal Communications Commission Ajit Pai aveva dato un parere positivo dichiarato che «la tecnologia satellitare può essere un’ottima risorsa per offrire agli americani che vivono nelle zone rurali e che non hanno accesso alla fibra ottica e cellulare un servizio analogo». Una fetta di utenti di oltre 14 milioni di persone.

La procedura per la messa in orbita dei satelliti di telecomunicazione sta diventando ormai una routine per SpaceX che ha già dimostrato di saper gestire questo compito con grande affidabilità. Grazie all’utilizzo del vettore Falcon 9, missile con la possibilità di essere riutilizzato, sono già stati mandati nello spazio diversi satelliti, l’ultimo lo scorso 2 aprile.

Il progetto di Musk potrebbe essere terminato già nel 2024, con la messa in orbita bassa di satelliti operanti con frequenze Ku e Ka, che potrebbero essere utilizzati anche come base di telecomunicazione per le future esplorazioni su Marte. Nonostante il parere favorevole dell’autorità americana c’è una certa preoccupazione sulle conseguenze ecologiche di questo piano, il rischio di aumentare la spazzatura spaziale è piuttosto concreta visto che il problema già esiste attualmente con un numero di satelliti di circa 1.500 unità.