La Clean Room Factory di Toshiba

Lattuga, spinaci, mizuna e molte altre verdure prodotte in una superficie di circa 2 mila metri quadri, coltivate senza l’utilizzo di pesticidi e in condizioni praticamente asettiche all’interno di uno stabilimento inattivo di Yokosuka (Giappone). La novità? A coltivarle è Toshiba, il gruppo tecnologico giapponese che, forte del suo know how nel campo delle tecnologie sanitarie, si è lanciata nel nuovo business della produzione ortofrutticola.

VERDURA NEXT GEN. L’impianto di Yokosuka, si spiega in una nota del gruppo, sarà dotato di sistemi di coltivazione di ultima generazione: illuminazione fluorescente in grado di ottimizzare la crescita delle piante; condizionatori che mantengono costante la temperatura e il livello di umidità; sistemi di monitoraggio; e macchinari per la sterilizzazione dei materiali da imballaggio. L’obiettivo è quello di realizzare verdure prive di germi, in grado di restare fresche e di resistere più a lungo una volta confezionate. Con questo business Toshiba punta a registrare vendite per 300 milioni di yen (circa 2,18 milioni di euro), ma è già allo studio una fabbrica di maggiori dimensioni al di fuori del Giappone.