L’Ascensore nell’opera di Davide Lovatti

Dal 15 dicembre 2011 al 14 gennaio 2012 l’ex Chiesa di San Carpoforo di Milano, sede del Dipartimento di Arti Visive e del CRAB (Centro di Ricerca Accademia di Brera), ospiterà la mostra d’arte contemporanea “Living in Lift”. Si tratta di una mostra itinerante, già sperimentata con successo a Torino l’estate scorsa, patrocinata da Schindler Italia – azienda leader nel settore degli ascensori e delle scale mobili – all’interno del più ampio progetto “Schindler per l’Arte”.

Per l’esposizione un comitato scientifico di esperti d’arte contemporanea ha selezionato una ventina di artisti – tra i quali spiccano Tea Giobbio, Ito Fukushi e i giovani Massimo Spada e Francesca Ferreri, presenti anche all’ultima Biennale di Arte Contemporanea di Venezia – che sono stati incaricati di proporre un’interpretazione personale dell’ascensore attraverso fotografie, video-arte ed arte oggettuale. È stato loro richiesto di presentare uno sguardo inedito su questi “non luoghi”, che spesso vengono percepiti come spazi anonimi. A loro è stato richiesto di veicolare un’immagine nuova dell’ascensore che, “da semplice oggetto di servizio, macchina che ci porta da un piano all’altro, viene riscoperto come luogo della vita quotidiana, abitato e animato dalla presenza dell’uomo, dove è possibile trovare un comfort elevato, ambienti tecnologicamente evoluti, interattivi e dal design moderno ed elegante”, così come ha spiegato Sergio Rossini, Marketing Manager di Schindler Italia.

Dunque, nelle quasi cinquanta opere esposte, l’ascensore viene evocato come una via d’accesso a mondi diversi e diviene lo “specchio” dell’anima di chi ci trascorre alcuni momenti della propria vita, riflettendone pensieri, emozioni e sogni.