Bubba Watson © GettyImages

Sconsolato lo statunitense Bubba Watson (s), per lui una giornata da dimenticare

Seconda giornata molto impegnativa sul percorso che ospiterà la Ryder Cup del 2018 (la coppa era presente ieri sul campo in segno di augurio e riconoscimento per gli appassionati e per tutto il movimento golfistico francese). E non parliamo solo (di alcuni) degli Italiani. Molte, infatti, le vittime illustri de Le Golf National e, in particolare, delle sue ultime 4 buche: avranno il week end libero, tra gli altri, Alvaro Quiros, Darren Clarke, il campione in carica Miguel Angel Jimenez, il vincitore della scorsa settimana Pablo Larrazabal, l’americano Bubba Watson da cui ci si aspettava ben altra prestazione e che, invece, ha incontrato molti problemi di gioco e, a quanto riferito, di concentrazione per un pubblico, a suo dire, piuttosto indisciplinato. Ha pagato una due giorni tutt’altro che positiva anche il nostro n°1 Francesco Molinari che, dopo il 75 del primo giro, è partito malissimo anche nel secondo e, nonostante il tentativo di recupero sulle seconde 9 buche (le prime del percorso, essendo Francesco partito dalla 10) con 4 birdie (prima del bogie all’ultima) non è riuscito a garantirsi il passaggio. Sarà per la prossima! Al comando, piuttosto inatteso, il giovane Inglese James Morrison che, partito dalla 10, con un percorso netto sulle sue prime 9 e 5 birdie sulle seconde ha chiuso con un eccellente 10 sotto il par totale che gli dà un colpo di vantaggio sull’Australiano Richard Green. Questi, in netto vantaggio grazie ad un ottimo gioco che lo aveva portato a –5 di giornata, è incappato in un brutto doppio bogie alla sua buca 16 che gli ha tolto la leadership. Green, peraltro, non è nuovo a “esperienze” simili, essendo un giocatore che ha dimostrato di subire la pressione che, in più di una occasione, gli ha pregiudicato il successo. Questo aspetto della personalità dell’australiano unita alla scarsa abitudine di Morrison alla vetta, lasciano buone speranze per i 2 ultimi giorni di gara agli inseguitori: a –6 Mark Foster, a –5 Ramsay, Olesen e Nixon. Da non trascurare Thongchai Jaidee a –4, il redivivo Michael Campbell a –3 e lo stesso Martin Kaymer a –2, giocatori che per l’esperienza di vertice e per capacità tecniche possono decisamente rientrare nella lotta per il titolo. Torniamo ai nostri perché se, come detto, Francesco questa volta saluta, Edoardo Molinari (55° a +2) con un ottimo 69 (ad un certo punto era addirittura a –5 ma 3 bogie sulle seconde lo hanno limitato), Matteo Manassero (43° a +1), nonostante un pesante 75 (recuperato con 2 birdie, dopo 2 bogie e 2 doppi bogie) e, soprattutto, Lorenzo Gagli sono ancora in corsa. Lorenzo è stato autore di un’ottima performance per il 67 finale, frutto di ben 8 birdie tra cui uno alla terribile 18 (e 4 bogie) e, con il –3 totale, si posiziona al 9° posto pronto per giocarsi tutte le sue carte nel week end parigino!

3° Giornata al Golf Alstom Open de France, cedono i primi