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Vinitaly in the World cambia nome e riparte dagli Stati Uniti, mercato dove l’Italia è primo esportatore di vino e con un market share in netta crescita (+7,2% su base annuale nei primi mesi del 2012). A partire da oggi, lunedì 28 gennaio – la manifestazione fa tappa a New York – il progetto avviato da Veronafiere per promuovere l’eccellenza del vino italiano nel mondo prenderà il nome di Vinitaly International; un rebranding che, si sottolinea in una nota, “punta a confermare ulteriormente il ruolo della manifestazione come ambasciatore e partner per lo sviluppo del business nazionale in tutto il mondo, attraverso l’attivazione di una rete di solide relazioni istituzionali e commerciali”. Dopo New York Vinitaly International, progetto patrocinato dal ministero dello Sviluppo economico e dal ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, farà tappa a Miami il prossimo 30 gennaio per poi proseguire nel corso dell’anno in altri mercati strategici come Russia, Giappone, Hong Kong e Cina.
Gli appuntamenti di New York e Miami vedranno la partecipazione di oltre 160 produttori italiani - quest’anno all’evento si aggiungono 80 cantine di Slow Wine - i quali avranno la possibilità di confrontarsi con i più importanti operatori professionali nel corso di un ricco calendario di incontri, presentazioni e degustazioni rivolte ad un target b2b e b2c organizzati a corollario dell’esibizione.