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Conoscere e apprezzare il vino rappresenta solo metà del divertimento... o, a seconda dei punti di vista, della complicazione! Saper scegliere il vino giusto e conoscerlo non significa saperlo servire o conservare adeguatamente: ecco un percorso tra accessori, curiosità, attrezzi ed elettrodomestici per trattarlo al meglio e imparare sempre qualcosa di più per essere il sommelier ideale del proprio salotto.

CAVATAPPI, DECANTER E ACCESSOR

II tempi cambiano e la storica azienda francese di coltelli e cavatappi Laguiole (www.laguiole.com) annovera tra griffe dei propri prodotti non solo star come Alain Delon e Johnny Halliday (che firmano coltelli, però), ma anche sommelier star mondiali come il campionissimo in servizio al tristellato Le Bernardin a New York, Aldo Sohm. L’austriaco ha lanciato lo scorso anno il suo cavatappi personalizzato realizzato in resina, avorio, legno e con i colori rossi, bianco e nero, i colori dell’Austria. Secondo Sohm ha una grande manovrabilità, una lama affilata per tagliare le capsule e, elemento fondamentale che evita brutte figure con i tappi rotti in uscita, la giusta lunghezza della spirale cavatappi. In genere inoltre i cavatappi per semplicità costruttiva sono costituiti solo da tre parti mentre il suo è composto da cinque elementi differenti (220 dollari circa). Leggermente meno caro, ma di fattura molto più particolare lo stiloso cavatappi che Roberto Cavalli ha realizzato per l’azienda agricola del figlio, Tommaso Cavalli, che sta raccogliendo molti premi per i suoi vini genuini e ricchi di personalità. Il cavatappi restituisce tutto il carattere animalier dello stilista, senza perdere di vista il lato pratico. Per restare più con i piedi per terra, il riferimento per praticità, per i cavatappi a leva, è sempre la spagnola Pulltex (www.pulltex.com), attivissima anche in Italia con la sua linea base Pulltaps, e quelle di più alto livello estetico come X-tense, o quelle rifinite in oro. Pulltex realizza anche espositori, facili da trovare nelle enoteche e presso la grande distribuzione. Sempre dell’azienda iberica i tappi che tolgono l’aria dalle bottiglie mezze vuote con un semplice meccanismo di pompa manuale (ideale per consumare una bottiglia in più giorni, anche da soli), i segna bicchieri colorati per riconoscere i bicchieri che gli invitati seminano ai party a casa vostra, e i kit di pulizia per decanter: non vorrete certo servire i vostri Bordeaux direttamente dalla bottiglia?Ancora di Pulltex, per chi sta cominciando ad avvicinarsi al mondo del vino da sommelier, segnaliamo l’utilissima cassetta con le boccette degli aromi del vino, per imparare a distinguire la papaya dal kumquat. E soprattutto l’odore di tappo da quello di smalto! Sui professionisti del vino si sono concentrate poi le attenzioni di uno dei marchi più noti di foodwear, ovvero Gandini che, oltre a vestire chef celebrità e professionisti della cucina, si è anche dedicato ai sommelier. Magari a casa non vi servirà ogni giorno, ma perché non pensare di mettervi ai fornelli, cucinare e una volta a tavola servire il vostro miglior Barolo con un grembiule tra quelli proposti sul sito (www.gandinifoodwear.it)?

FREDDO, MA SEMPRE CON STILE

Quando si parla di gadget in tema bollicine i problemi da affrontare sono sempre la tranquillità della bottiglia e il fatto che arrivi fresca al momento della degustazione. La temperatura teoricamente di servizio è tra i 6 e gli 8 gradi, ma molte cuvée complesse e ricche di sfumatura possono essere anche apprezzate a temperatura quasi ambiente. Quasi sempre apripista in questo, Moët et Chandon (www.moet.com) ha presentato per questa primavera-estate la Diamond Suit, custodia fatta del “solito” neoprene specifica per il Brut Impérial e il Moët Rosé. Inoltre, visto che ormai è tempo di pic-nic, c’è anche il Mini Coffret Moët Rosé Imperial, un contenitore elegante e curato che contiene due mezze bottiglie di Moët Rosé con tanto di mini flute per gustarsele al volo. Chi si sente coraggioso può rivolgersi invece a casa Mumm (www.ghmumm.com) che, oltre ad aver rinnovato per altri cinque anni l’accordo con la Fia per innaffiare dai podi della Formula 1 gli spettatori dei Gran Premi in tutto il mondo, ci regala l’ebbrezza di diventare sabreur per un giorno. Sabre Mumm è il nome del kit disegnato da Patrick Jouin, già collaboratore dello chef Alain Ducasse, che contiene una glacette Georges, in onore del fondatore Georges Hermann Mumm, una serie di flûte, vassoi da finger food e un’affascinante e pericolosa sciabola con manico rosso (in onore del “Cordon Rouge” ) e lama di acciaio dalla punta quadrata. Mi raccomando, provate prima con dello spumante meno pregiato e ghiacciate molto la bottiglia prima di procedere all’operazione...in ogni caso l’animazione delle serata è assicurata.

UN SALOTTO DA VERO ENOMANE

Accessorio ormai indispensabile per ogni cucina, ma anche per ogni salotto moderno, le cantinette non si contraddistinguono per un alto grado di innovazione, perché quello che devono fare è qualcosa di molto semplice e basico. Certo, meglio se lo fanno in maniera accattivante e con un’estetica piacevole. Un solo consiglio: prima dell’acquisto ricordatevi sempre di scegliere la cantinetta in base a cosa vi dovrà servire. Sì, perché le frigo cantine possono essere utilizzate per la mera conservazione, e allora la temperatura è unica per tutto l’armadio (che di solito ha una capacità di circa 100 bottiglie), in genere tra i 14 e i 16 gradi, oppure fungere da frigo cantine di servizio. A quel punto servono due o più livelli di temperatura, in modo che possiate servire le bollicine attorno agli 8 gradi, i bianchi attorno ai 12 e i rossi tra i 18 e i 20 (ebbene sì, la cosiddetta temperatura ambiente non è affatto quella media di casa vostra, che è quasi sempre più alta, occhio!). Tra le novità in questo settore il brand sloveno Gorenje (www.gorenje.it) ha presentato la Linea Monarque con una frigo cantinetta giocata sui toni acciaio e vetro, capaci di illuminare, quando aperta, le bottiglie in maniera molto scenografica. È disponibile da incasso, ma anche con sottobase per sfoggiarla, appunto, in salotto. Entrambe contengono 52 bottiglie su sette slitte separate. Molto hi tech e di design le proposte di Liebherr (www.liebherr.it) appena presentate a EuroCucina, come la Wkees 553 detta GrandCru monotemperatura (da +5 a +20) da incasso con cornice d’acciaio, porta in vetro e diverse soluzioni per il confort del vino (fino a 178 bottiglie), come filtri a carboni attivi per gli odori dell’aria e motori quasi senza vibrazioni per non turbare il sonno delle bottiglie. Per il salotto invece potete pensare alla Vinidor Wtes 5872 in acciaio satinato e vetro con una innovativa illuminazione a Led che personalizza ogni scomparto. Meno imponente e più adatta a molte case la proposta di Gaggenau con la cantina Rw 424 con due zone climatiche regolabili separatamente per un totale di 64 bottiglie, più che sufficienti per esigenze normali di consumo. Oppure vi potete rivolgere alle più austere Eurocave, meno stilose ma tutte personalizzabili con rivestimenti e toni così da armonizzarsi al vostro salotto.

LA CANTINA NEL PORTABAGAGLI

Volete portare il vostro vino preferito ovunque andiate? Grazie ad Averli (www.averli.it), che ha prodotto una linea di contenitori da trasporto per il vino denominati Sport wagon, Sidecar, Boxter, è possibile. Se come il sottoscritto avete sempre dalle tre alle sei bottiglie in giro per l’auto (o anche in moto e sullo scooter), in genere infilate nei posti più assurdi con il rischio di rotolamento e rottura, i prodotti Averli si riveleranno tremendamente comodi. Su strada, anzi su auto, mantengono quasi tutte le promesse. Lo Sport wagon da sei bottiglie può risultare leggermente complicato da montare la prima volta, ma è veramente a prova di tutto, stabile sui tappetini delle auto e molto cool nel suo involucro di polipropilene bianco. Unica pecca, va riempito del tutto. Altrimenti si rischia di cappottare le bottiglie all’interno, che tendono a scappare dalla sede pensata per contenitori anche oversize. E in effetti le bottiglie che ospita al meglio sono quelle di champagne con il sedere largo, stile Krug. All’interno della stessa gamma trovate il Boxter con tre bottiglie, pratico e leggero – forse quello veramente adatto a tutti – e il monoposto, l’ideale per presentarsi a casa di amici con la bottiglia pronta per la serata. Evoluzione recente per Averli, la linea Thermovan unisce l’antiurto alla capacità di mantenere la temperatura. Il modello base è una specie di grande mattoncino lego cavo che ospita la bottiglia e due mattonelle frigo, mentre il Thermovan 2 e 4 sono valigette rotondeggianti con maniglie capaci di contenere due e quattro bottiglie da 750 sdraiate e ben refrigerate, sempre con l’uso di mattonelle frigo. Se siete professionisti, sappiate che con la linea S-Thermovan avrete anche delle custodie in nylon di grandi dimensioni e dotate di zip, dove si possono ospitare fino a sei Thermovan singoli, l’ideale per girare per la città e far assaggiare i vini alla giusta temperatura, rossi inclusi.

PESCI D’APRILE E LUSSO VERO

Peccato che la Mini Clubvan Concept con il rimorchio attrezzato per campeggiare si sia rivelata solo un bel pesce d’aprile, perchè l’idea di girare con una macchina così sfiziosa e poter sfoggiare un frigo bar ben accessoriato – eventualmente sempre a portata di mano – sarebbe stata perfetta. Non era un pesce d’aprile invece la versione Chateau della Clubvan realizzata dallo studio di design Aznom. Legno a profusione, tanta classe e soprattutto una valigetta adatta al trasporto dei preziosi nettari per questa reinterpretazione della berlinetta inglese. Molto più spaziosa è invece la proposta Range Rover che abbiamo imparato a trovare in molti eventi “vinosi” e non, a partire da Aprile 2011 al Vinitaly (www.landrover.com). Il modello base è la Range Rover Vogue SE 4.4 TDV8, e la personalizzazione è stata pensata in collaborazione con la rivista Spirito diVino e ancora una volta materialmente realizzata da Aznom. La trasformazione principale riguarda il bagagliaio nel quale sono stati realizzati due armadi climatizzati, capaci di contenere fino a dodici bottiglie di vino, oltre a tutte le casse che possono stare in quello che resta del bagagliaio. Ma Aznom e Spirito diVino hanno colpito ancora, e in occasione del Vinitaly 2012 hanno presentato l’ulteriore evoluzione del concetto, stavolta applicato all’aggressiva carrozzeria della Land Rover Evoque, per l’occasione chiamata Bollinger.