Amicizia e lavoro, due mondi inconciliabili o che possono coesistere? In occasione della Giornata dell'amicizia la piattaforma di recruitment online lo ha chiesto ai suoi utenti: per l’86,2% di loro la risposta è positiva. Ma come viene vissuta? Solo fuori dall’ufficio o anche nel lavoro quotidiano? Una piccola quota di rispondenti (13,7%) sostiene che a volte il lavoro potrebbe essere motivo di attrito tra amici. Ben il 72,4%, invece, ritiene importante avere rapporti amicali e viverli anche in ufficio perché aiutano il lavoro in team, ma anche a superare le difficoltà della giornata. Un volto amico, insomma, rende tutto più facile e piacevole a patto che sia un’amicizia vera e quindi vissuta anche fuori dalle mura dell’ufficio. Per il 77,8% dei rispondenti, infatti, solo in tal caso il rapporto potrebbe continuare anche in caso di cambio lavoro senza il rischio di perdersi tra vari impegni o non avere più niente da dirsi.
Diversa, invece, l’opinione sui rapporti di amicizia con i superiori. In questo caso il 48,4% sostiene che sia difficile averne, oppure che sia possibile solamente se considerata come un’amicizia normale fuori dall’ufficio (38,9%). In pratica l’amicizia può esistere a patto di lasciare le gerarchie aziendali fuori dal rapporto

Se l’86,2% degli intervistati crede nell’amicizia, c’è un restante 13,8% che non ne vuole sapere di mischiare il lavoro con i rapporti personali. Di questi, infatti, il 44,5% sostiene che potrebbe non essere un rapporto sincero, il 12,6% non ha voglia di parlare di lavoro anche con gli amici e ben il 37% ha avuto un’esperienza negativa. Non dev’essere stato piacevole, infatti, per il 60,9% dei delusi essere messi in cattiva luce dai presunti amici con il proprio capo o sentirsi traditi e scoprire che erano state raccontate ad altri colleghi cose personali (26,8%). Non manca neanche chi, il 12,2%, ha visto l’amico fargli lo sgambetto e rubargli la promozione che aspettava da tempo!