Un buon manager risponde sempre alle e-mail

Inutile negarlo: specialmente nelle giornate così zeppe di impegni da non lasciare nemmeno il tempo di un buon caffè rispondere alle e-mail appare davvero come un compito seccante e gravoso. Eppure, se volete essere dei buoni manager non potete esimervi dal controllare la vostra casella di posta e dall’inviare feedback sensati. O perlomeno questo è ciò che suggerisce di fare Adam Grant, professore e psicologo delle organizzazioni alla Wharton School, negli Stati Uniti, che ha condotto uno studio in proposito sui dipendenti di Microsoft, scoprendo che esiste un legame molto stretto tra gestione delle e-mail e successo professionale. Stando alle sue ricerche, i manager meno efficienti sono anche quelli che rispondono meno e più lentamente alla posta. Il che non significa che dobbiate per forza essere sempre disponibili o altruisti: la risposta può anche includere un rifiuto o un giudizio negativo. L’importante, però, è che la diate: non rispondere, infatti, è un gesto di grande maleducazione. “Le vostre priorità dovrebbero includere gli altri e le loro priorità” ricorda l’esperto.

Alcune e-mail possono essere ignorate

Ovvio, però, che non tutte le email meritano una risposta: se uno sconosciuto vi chiede un favore impossibile non serve che vi prendiate la briga di stare a spiegarli il perché non lo accontenterete. Cercate, comunque, di ritagliarvi un’ora al giorno per inviare e-mail gentili con risposte ponderate: non è una perdita di tempo, ma una forma di rispetto per chi ha impiegato del tempo per scrivervi. Se, poi, vi sfugge qualche messaggio non crocifiggetevi: se è davvero importante, ve ne arriveranno altri.