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Incertezze economiche e politiche, carenza di informazioni e di tempo: è questo l’oceano in cui sono costretti a navigare i manager di oggi, capitani d’azienda che hanno dovuto adattarsi velocemente alla crisi (tempesta perfetta) sviluppando nuove competenze per rispondere alle richieste di un mercato cambiato in poco più di cinque anni. Secondo la ricerca The New European Executive , condotta a livello internazionale dalla società di executive search Korn/Ferry, le competenze e le qualità che vengono richieste oggi ai manager europei sono decisamente diverse a quelle del periodo pre-crisi. Nel 2013 la figura del nuovo dirigente in grado di riavviare e sostenere la crescita è quella di un leader più visionario, guidato sì da competenze ed esperienza, ma anche più flessibile e adattabile ai rapidi cambiamenti, più coraggioso e strategico rispetto a quanto potesse esserlo tra 2007 e 2008. “Anche le aziende”, conferma Maurizia Villa, managing director di Korn/Ferry Italia, “hanno realizzato che selezionare, ingaggiare, promuovere e trattenere dirigenti con queste rare qualità non è semplicemente un lusso ma sta diventando sempre più una questione di sopravvivenza”.

UNA RIVOLUZIONE IN 5 ANNI. Le principali competenze che caratterizzano oggi un manager, raccolte da Korn/Ferry attraverso interviste dirette a oltre 100 business leader europei, sono state messe a confronto con le skill che caratterizzavano la leadership negli anni 2007-2008 (qui i risultati). Ebbene, in soli cinque anni si è registrata una vera e propria rivoluzione.
Se prima la caratteristica più importante era l’attenzione nei confronti del cliente, oggi ai manager si richiede innanzitutto di saper gestire l’ambiguità: alla luce dell’estrema difficoltà nel prevedere anche a breve termine l’andamento dell’economia, i movimenti di mercato e le nuove richieste che gli enti governativi europei porranno alle imprese, l’abilità di riuscire ad amministrare l’incognito è una capacità ritenuta fondamentale. Diventano prioritarie anche la gestione di visione e di obiettivo e il coraggio manageriale, un coraggio che si manifesta anche nell’apertura a nuovi modi di fare business. In cinque anni è cambiato anche l’approccio decisionale, ora più orientato alla discussione intellettuale, alla competenza e all’esperienza piuttosto che al potere e all’influenza.

Dal 2007 al 2013 – Come sono cambiate le competenze di leadership