Il lavoro del futuro è intellettuale e specializzato. I settori più “avanti”

I lavori del futuro saranno sempre meno manuali e sempre più concettuali. Secondo l’Ocse, infatti, i processi di automazione rischiano di assorbire gran parte delle mansioni oggi svolte dagli operai: in fabbrica, secondo le stime, quattordici posti di lavoro su cento sono a rischio. E altri trentaquattro dovranno essere trasformati radicalmente per tenere il passo delle industrie 4.0. La carriera operaia, dunque, sarà progressivamente sostituita da quella intellettuale e da quella altamente specializzata. Sulla base di questo scenario, nella prima edizione del Salary Rating, l’Osservatorio JobPricing ha individuato i settori e le aziende che in Italia offrono maggiori opportunità in questo senso, anche a livello retributivo. I comparti che più apprezzano il lavoro “di testa” sono quelli della farmaceutica e del biotech, dell’oil&gas e delle banche e servizi finanziari: i lavoratori “intellettuali” di queste tre industrie sono quelli più pagati in assoluto, con una retribuzione annua lorda (RAL) che nei primi due casi si aggira sui 44mila euro e nel terzo sui 42mila. Seguono il settore navale e l’automazione. Chiuduno la classifica la ristorazione, il turismo e l’arte/intrattenimento: raramente in questi settori, si supera la fatidica soglia dei 30mila euro. Mediamente le 35 industry mappate offrono un RAL di 35mila euro. Una cifra ben distante da quella degli operai, fermi sotto i 25mila euro. 

Le aziende che pagano meglio il lavoro intellettuale

E guardando nel dettaglio alle aziende, quali sono quelle che pagano meglio il lavoro intellettuale? Se si attribuisce il valore di 100 euro allo stipendio medio di un lavoratore di intelletto, allora due delle più ricche sono Microsoft e Cisco Systems Italy: nella prima lo stipendio medio per certi tipi di mansioni è pari a 111,8, nella seconda addirittura a 113,9. Nel settore degli alimentari e dei beni di consumo, le società più remunerative sono P&G Italia, che offre un compenso di 112,5, e Barilla, a quota 110,7. Nel comparto dei servizi finanziari brillano Sara Assicurazioni, a 111,1, e Ubs Italia, a 108,6, mentre in quello farmaceutico spicca Recordati, a 105, seguita da Merck Serono (104,8) e Chiesi Farmaceutici (104,7). Si guadagna bene anche in Lamborghini (108,7), Ducati (105,4), UnipolSai (106,9), Edison (106,3), Cdp (106,1), A2a (104,5), Luxottica (103,9) ed Hera (103,8).