Cala la fiducia dei Ceo sulla crescita dell’economia globale nel 2015; resta, però, l’ottimismo per l’aumento dei propri fatturati. È quanto emerge dalla 18esima edizione dell’Annual Global Ceo Servey realizzata da Pwc, che – sulla base delle risposte di 1.300 Ceo in 77 Paesi nel mondo – fotografa il livello di fiducia sullo sviluppo globale e del proprio business.

I CEO NEL MONDO. A livello internazionale l’indagine, presentata in occasione del World Economic Forum di Davos (Svizzera), evidenzia come solo il 37% dei Ceo è fiducioso su una ripresa economica nel 2015 (lo scorso anno la percentuale era del 44%), mentre il 17% (il 7% nel 2014) si aspetta una contrazione della crescita economica globale. I Ceo delle economie emergenti – tra cui India (59%), Cina (46%) e Messico (42%) – risultano più ottimisti rispetto a quelli che operano in economie sviluppate come Usa (29%) e Germania (33%). Nonostante le prospettive negative sull'economia globale, il 39% dei Ceo a livello mondiale resta fiducioso nella crescita delle rispettive aziende.

GLI ITALIANI. Per quanto riguarda la percentuale di italiani “molto fiduciosi” o “fiduciosi” sulla crescita dei ricavi è pari all’80%, in crescita rispetto al 74% dello scorso anno. Per i top manager italiani la creazione di un sistema fiscale più efficiente è la priorità chiave da dare al governo (89%), davanti all'accesso al capitale a condizioni competitive (38%). Particolarmente rilevante per i Ceo la disponibilità di infrastrutture digitali richieste dal 60% dei Ceo italiani contro il 28% dei Ceo globali.