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In Italia le impiegate guadagnano 3 mila euro in meno rispetto ai colleghi maschi. Il gap di genere tra buste paga femminili e maschili è del 10%. A confermarlo è il Global Gender Gap Report, uno studio globale che misura come e quanto la disparità di genere incida sull’economia e il lavoro in 142 Paesi.

ULTIMA IN RETRIBUZIONE. L’Italia è fanalino di coda della classifica del gender gap per la disparità di retribuzione tra lavoratrici e lavoratori: ultima in Europa, 114esima a livello generale, 129esima per l’uguaglianza remunerativa a parità di mansioni. Quando ci saranno pari opportunità salariali? Secondo Job Pricing, l’obiettivo sarà raggiunto tra 81 anni.

DISPARITÀ. Per scoprire l’entità del gap, l’osservatorio ha messo a confronto le buste paga dei quattro tipici livelli di inquadramento per dipendenti di aziende private (dirigenti, quadri, impiegati e operai).

È emerso che, tra le retribuzioni medie maschili e femminili vi è una disparità del 7,2%, con gli uomini che guadagnano circa 2 mila euro in più delle donne. Il gap sale a livello impiegatizio: le donne percepiscono 3 mila euro in meno rispetto ai loro colleghi, con un differenziale del 10%. Anche nel compartimento direttivo il divario è forte: le manager guadagnano 8 mila euro in meno. Nel settore quadri, invece, la forbice tra stipendi “rosa” e maschili è minore attestandosi al 5,4%.