© Jan Willem Geertsma

‘Rinnovamento’, ‘crescita’, ‘lavoro’ e ‘meritocrazia’. Parole che suonano un po’ ovunque in tempo di campagna elettorale e che sono contenute anche nel recente programma ‘L’Italia che vogliamo, realizzato da Cida Manager e Alte Professionalità per l’Italia. Ma quelle dell’associazione di rappresentanza dei manager non sono parole al vento: a partire da questa settimana il presidente Silvestre Bertolini incontrerà i principale leader politici impegnati nell’attuale campagna elettorale per presentare le proprie proposte, chiedendo in cambio risposte chiare e impegni precisi.
Diverse le priorità di intervento evidenziate dai manager, che vanno dalla competitività aziendale al welfare, dalla sanità al fisco; senza dimenticare la riforma della Repubblica e della Pubblica amministrazione; istruzione, Università e ricerca. Ma “la prima riforma e rivoluzione che vogliamo – sottolinea Bertolini – è limitare l’influenza e l’azione della politica e scegliere dirigenti pubblici per meriti e competenze valutandoli sui risultati per la collettività. Come la Montepaschi di Siena e molti altri casi, tipo Finmeccanica, ci insegnano. Una PA guidata da manager scelti per merito – continua il presidente di Cida – valutati sui risultati e del tutto slegati dalla politica potrebbe dispiegare la forza dei suoi tanti bravi dipendenti per aiutare imprese, cittadini e il rilancio. Pensiamo come un’economia privata a maggiore trazione manageriale, un’organizzazione del lavoro basata su merito e obiettivi da raggiungere e non ore da lavorare, collaborazione e innovazione potrebbe ridare produttività e benessere a lavoratori e aziende”.

DOVE TROVARE I FONDI. “Il nostro programma ha tante idee e azioni concrete, è ambizioso ma fattibile – aggiunge – E sia chiaro, i soldi che servono vanno recuperati da tagli ai costi della politica, agli sprechi della spesa pubblica, dal recupero dell’evasione e poi da una crescita che non possiamo più rimandare. Ma per favore basta tasse e balzelli su chi, soprattutto dipendente o pensionato, fa già il suo dovere di cittadino sino in fondo”. Le proposte di Confindustria

L’IMPEGNO DI TUTTI I MANAGER. Oltre a presentare le proprie proposte ai politici, Silvestre Bertolini invita gli associati a una partecipazione attiva. “Chiederemo il contributo dei tantissimi manager associati per arricchire, completare e affinare il programma. Questo sarà poi votato e diventerà lo strumento su cui valutare l’operato di chi vincerà le elezioni 2013 e avrà il compito di mantenere le promesse nell’arco dell’intera legislatura”.