Volete fare impresa? Volate in Paraguay, Estonia o Albania

Volete aprire una vostra attività e non vi spaventa l’idea di trasferirvi all’estero? Allora lasciate l’Italia e scegliete una di queste tre destinazioni: Paraguay, Estonia e Albania. Secondo Vanity Fair, infatti, questi tre Paesi offrono un mix di condizioni ideali per fare impresa, dalla burocrazia snella alla tassazione favorevole, dalla capacità di attrarre talenti alla spinta tecnologica. Cominciamo dal più lontano, il Paraguay, che vanta un clima mite tutto l’anno e un popolo accogliente. Ma non è finita qui: è ai primi posti a livello mondiale per quanto riguarda l’indicatore di libertà economica e offre condizioni economiche super vantaggiose. “I residenti in Paraguay, sia persone fisiche che giuridiche, godono della tassazione territoriale: ovvero non pagano un centesimo di imposte sulle attività fuori dal paese e per le attività interne le imposte e le tasse sono bassissime comparate al carico fiscale medio europeo o nordamericano” ha spiegato alla rivista Andrea Carlo Bernasconi, ceo della Società living in Paraguay. Senza dimenticare che il Paese sta registrando un ritmo di crescita molto elevato, che la moneta nazionale è stabile e sicura e che l’indebitamento sul prodotto interno lordo è molto basso. Non è un caso che, stando all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero, nel 2016 i nostri connazionali che risiedevano in Paraguay erano circa 10.000. I settori in cui sono più attivi? Immobiliare, turismo e servizi.

Per fare impresa tassazione, costi e burocrazia fanno la differenza

Se non volete allontanarvi troppo e preferite rimanere in Europa potete pensare all’Estonia. Scordatevi le lunghe attese italiane: lì la burocrazia è super snella e per aprire una società online bastano circa 15 minuti perché le pratiche sono molto veloci. “Qui tutto si fa online con la ID card e un sistema che permette di collegarsi a tutti i servizi dello Stato con la sola carta d’identità” hanno raccontato Danilo Venturini e Rene Faoro, i due soci di La Dolce Vita, un ristorante italiano di Tartu. Negli ultimi 20 anni il Paese ha conosciuto un vero e proprio boom economico e ancora oggi molti comparti sono in espansione, per esempio quello edilizio, l’industria del legno e la tecnologia. Del resto, proprio in Estonia, dove i bambini usano strumenti tecnologici fin dai primi anni di scuola, è nato Skype.
Non è affatto male nemmeno l’Albania. I suoi principali punti di forza? Oltre a una burocrazia agevole, benefici fiscali, tassazione abbastanza contenuta, costi competitivi, allineamento con le leggi europee ma con un quadro giuridico che agevola gli investimenti esteri. I settori più frizzanti sono quello energetico, delle infrastrutture e telecomunicazioni, ma anche l’agricoltura.