Business lunch? Ora gli affari si fanno a colazione

Un tempo era il business lunch, oggi è il power breakfast. I pranzi di lavoro stanno lasciando il posto a piacevoli colazioni in cui, fra una spremuta d’arancia e una brioche, si prendono accordi e si discute di affari. Già nel “lontano” 2010, uno studio inglese, condotto dalla società di ricerche OnePoll, aveva svelato che gli appuntamenti mattutini tendevano a essere più proficui rispetto a quelli organizzati nel corso della giornata, con il 67% degli intervistati che dichiarava di prestare effettivamente più attenzione alle discussioni affrontate di prima mattina. Ora sembra che anche i manager abbiano deciso di cogliere il suggerimento della ricerca britannica. Del resto, secondo i nutrizionisti, la colazione è un pasto fondamentale e serve per iniziare con la giusta carica. E, infatti, secondo Npd group, la spesa per il primo pasto della giornata è aumentata del 31%. Nel 2016, le persone che l’hanno consumato fuori casa sono state 107 milioni in più rispetto al 2008, mentre quelle che hanno pranzato fuori sono diminuite di 80 milioni.

Gli incontri a colazione garantiscono tanti vantaggi

Ma per quali ragioni le colazioni di lavoro sono preferibili al business lunch? Innanzitutto, perché non appena si mette piedi in ufficio, in genere, si è travolti da telefonate, mail e urgenze di vario tipo, per cui riuscire a staccare e a dedicarsi all’incontro di affari con una certa concentrazione è un’ardua impresa. Dopotutto anche gli esperti di produttività suggeriscono di dedicarsi a un compito alla volta e di non staccare continuamente per fare altro. Inoltre, quando il meeting viene fissato di primo mattino, è meno probabile che venga cancellato a causa di emergenze lavorative o familiari. Infine, non bisogna dimenticare che a pranzo è più difficile tenere a bada la tentazione di bere alcolici e l’alcol può essere grande fonte di distrazione.