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La riscossa di Ferrari, che rientra nei 100 Best Global Brands 2017 di Interbrand, passa anche da modelli come LaFerrari, icona del 70esimo anniversario della Rossa © Ferrari

Netflix e Ferrari, due modi diversi di entrare nell'olimpo dei brand mondiali: il Best Global Brands 2017 di Interbrand. Sono queste insieme a Salesforce.com le novità più importanti della 18esima edizione con la Rossa all'84esimo posto e il servizio Ott al 78. In testa si confermano Apple, Google, con Microsoft che risale in terza piazza. 

Lo studio quest’anno si focalizza sul tema “Growth in a Changing World ” e prende in esame tre fattori chiave: Persone, Tecnologia e Brand. «Stiamo vivendo un entusiasmante periodo di cambiamento - sociale, tecnologico, industriale - che ha un impatto diretto su ogni aspetto del business e della vita», afferma Jez Frampton, Global Chief Executive Officer di Interbrand. «In questo contesto di costante evoluzione la crescita diventa una sfida sempre più impegnativa, ed è per questo che le organizzazioni hanno bisogno dei brand come mai prima d'ora. Le aziende rappresentate in Best Global Brands riconoscono i brand come la principale piattaforma per raggiungere i propri obiettivi di crescita».

Best Global Brands, Netflix e Ferrari tra i marchi più importanti al mondo per Interbrand

Per il quinto anno consecutivo, Apple e Google mantengono rispettivamente il primo e il secondo posto. Il valore del brand Apple è cresciuto del 3% raggiungendo 184,154 miliardi di dollari, mentre quello di Google è salito a 141,703 miliardi di dollari, registrando un incremento del 6%. Microsoft sale sull’ultimo gradino del podio con un valore del brand di 79,999 miliardi di dollari e, contestualmente, si posiziona fra i sedici brand con una crescita percentuale a due cifre. Seguono Coca Cola al 4° posto, Amazon, Samsung, Toyota e Facebook, che fa il suo primo ingresso nella top 10 posizionandosi al numero 8, Mercedes-Benz e IBM. I cinque brand con il più alto tasso di crescita sono Facebook, che per il secondo anno consecuivo registra un incremento del valore del brand del 48%, Amazon (+29%), Adobe (+19%), Adidas (+17%) e Starbucks (+16%).

I brand automotive, tecnologici, finanziari e di largo consumo, primeggiano anche quest’anno, e rappresentano più della metà dei Best Global Brands . Nello studio si contano infatti 16 brand automotive, 15 tecnologici, 12 operanti nei servizi finanziari e 9 brand di beni di largo consumo. Ma è il settore retail quello con un maggior tasso di crescita in termini percentuali registrando un incremento del 19%, seguito dai settori abbigliamento sportivo (10%), tecnologia (8%), logistica (7%) e servizi finanziari (6%). Il valore aggregato dei 100 Best Global Brands  è pari a 1.871,730 miliardi di dollari con un aumento del 4,2% rispetto al 2016. 

«La classifica di quest’anno si situa al crocevia delle evoluzioni che stanno creando una divergenza tra le necessità delle persone e i settori che tradizionalmente le hanno soddisfatte», osserva Manfredi Ricca, Chief Strategy Officer Emea & LatAm di Interbrand, «il mondo richiede crescente mobilità, ma non è detto che a offrirla sarà il settore automotive come lo conosciamo oggi; continuerà a esservi la necessità di servizi finanziari, ma questi potrebbero non provenire dalle istituzioni bancarie tradizionali; e così via. I brand non sono mai stati così fondamentali perché sono ormai l’unico connettore tra le possibilità offerte dalla tecnologia e le aspettative delle persone».

Ferrari, Gucci e Prada i migliori brand italiani

 L’Italia è rappresentata da Gucci, Prada e Ferrari, che rientra nella Best Global Brands  in 88esima posizione. Non sorprende la performance di Gucci che conquista la posizione 51, con una crescita del valore del brand del 6% raggiungendo 9,969 miliardi di dollari. Grazie al nuovo corso posto in essere dal management e dal direttore creativo Alessandro Michele, il brand è nuovamente assurto al ruolo di autorità della moda. Ferrari, antonomasia del lusso automotive, che quest’anno celebra il suo 70esimo compleanno, registra un valore del brand pari a 4,876 miliardi di dollari, traguardo conquistato anche grazie a un forte incremento delle vendite. Seppure continui a essere un indiscusso riferimento a livello internazionale, Prada fatica a tradurre la forza del proprio brand in risultati economici, e scende in posizione 94. 

«La trasformazione che Gucci ha messo in atto negli ultimi due anni ha portato il brand verso una crescita considerevole in un settore in cui molti player si trovano ad affrontare difficili sfide, come dimostrato da Prada», commenta Lidi Grimaldi, Executive Director dell’ufficio italiano di Interbrand. «Il rientro di Ferrari è la testimonianza di come uno dei brand più riconosciuti e desiderati al mondo stia dando scala economica alla propria forza».

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