La verifica di una partita Iva non è una cosa che si fa tutti i giorni ma può essere necessaria, in alcune circostanze. Per esempio, quando si sta per allacciare rapporti economici con una persona o una società di cui non sappiamo niente. Soprattutto nel caso, ci venga chiesto un impegno economico, anche minimo, ha senso fare un controllo e fugare ogni dubbio sulla reale esistenza dell’attività economica con cui avremo a che fare. Può capitare che si riceva la proposta di una fornitura di una certa merce a prezzo vantaggioso. Potrebbe essere un’occasione come anche una truffa. Basta una verifica per avere la risposta.

Come e dove verificare una partita Iva

Per farla, non è necessario fissare un appuntamento con uno specialista o inoltrare apposita domanda presso qualche ufficio pubblico. Basta andare sul sito dell’Agenzia delle Entrate e inserire gli estremi della partita Iva in questione. In questo modo si potranno ricevere informazioni sul fornitore, sul cliente o su qualsiasi soggetto con cui dovremo avere a che fare e con cui avremo transazioni.

La partita Iva, infatti, consiste in una sequenza di 11 cifre che corrisponde a un solo soggetto la cui attività economica sia meritevole di tassazione. Questo controllo veloce e gratuito non permetterà solo di scoprire se una certa attività economica esiste davvero ma fornirà anche altre informazioni utili, quelle registrate presso l’Anagrafe tributaria, per cui sarà facile sapere qualcosa di più dello stato dell’attività in questione, sulla denominazione o sul cognome e nome del titolare.

Se il soggetto con cui abbiamo a che fare non risiede o non ha registrato la sua attività in Italia ma in un Paese dell’Unione, si può fare un controllo analogo, sempre attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate: basterà inserire, prima della sequenza numerica, lo stato in questione.  L’Iva è l’imposta sul valore aggiunto ed è stata istituita con il Decreto del Presidente della Repubblica, numero 633, del 26 ottobre 1972. La possibilità di effettuare verifiche del genere è prevista dall’articolo 35 quater dello stesso decreto.