Con il nuovo anno, èarrivato un taglio netto alla prescrizionedelle bollette, cioè del tempo che le società che erogano acqua, luce , gas  hanno per pretendere dai consumatori il saldo degli importirelativi ai consumi passati.

Prescrizione bollette: perchési è mosso il legislatore

La legge a tutela deiconsumatori sulla fatturazione a conguaglio per l’erogazione di energiaelettrica, gas e servizi idrici, votata all’unanimità dalla Camera dei Deputati all’inizio delloscorso mese è stata inserita nella legge di Bilancio 2018 e approvata con esso.La misura mira a impedire che alle famiglie vengano recapitati conguaglirelativi a periodi molto lunghi. Per i consumatori si tratta di stangate chemettono in seria difficoltà l’economia domestica.

Con la riduzione dei tempi diprescrizione, le società che erogano questi servizi sono costrette a monitorarecostantemente i consumi dei propri utenti. La prescrizione scatterà dopo i dueanni. In parole povere, dopo tale periodo le bollette saranno di fatto estintee gli importi non potranno più essere pretesi. Famiglie, micro-imprese e studiprivati potranno chiedere la sospensione del pagamento.

Prescrizione bollette: non tutte le utenze sono comprese

Sarà così a partire dalprimo marzo 2018 per quanto riguarda le bollette della luce, dal primo gennaio 2019per quelle del gas e dal primo gennaio 2020 per quelle  relative al consumo idrico.  Prima, la prescrizione scattava dopo cinqueanni, termine che resta immutato per tutte le altre utenze, come telefono,internet e abbonamenti a canali televisivi o a piattaforme online.