È fatto di semi, ma può far decollare un jet: il biocarburante sviluppato dall’italiana Sunchem di Arma di Taggia, proviancia di Imperia, si basa sui semi del tabacco Solaris e promette di dare una svolta green al mondo dei trasporti.

BIOCARBURANTI. Il 15 luglio, infatti, un Boeing della compagnia sudafricana South Africa Airways partirà da Johannesburg con il serbatoio pieno al 50% della “benzina” bio ricavata dal tabacco. Il progetto, sviluppato dalla Sunchem in collaborazione con l’Università Cattolica di Piacenza, dopo vari test in Italia, Sudafrica, Brasile e negli Usa è pronto per questa prova fondamentale. Se tutto andasse per il meglio, il biocarburante sarebbe un grande passo verso lo sviluppo green dei trasporti: questo tipo di alimentazione, infatti, aiuterebbe a ridurrele emissioni inquinanti degli aerei, il tutto grazie a una materia ecologica, priva di ogm e nicotina.

BUSINESS DEL FUTURO. Come spiega Sergio Tommasini, direttore del gruppo Sunchem, il nuovo biocarburante «Massimizza la produzione di fiori e semi a scapito della produzione di foglie, è estremamente robusta, può essere coltivata su terreni marginali non utilizzabili per la produzione alimentare». Con importanti ricadute anche a livello occupazionale. E l’origine del progetto è tutta italiana: come sottolineato dal fondatore di Sunchem Carlo Ghilardi, «Ingegno e risorse totalmente italiane sono alla base di questo successo mondiale». Ora, l’azienda è alla ricerca di compagnie aeree interessate a sfruttare il business dei carburanti green: tra i nomi disponibili ci sarebbero Boeing Italia , ENI , Alitalia , Delta Fina e alcuni centri di ricerca.