Italo compie 10 anni: i numeri di un’impresa nel settore ferroviario

Da sinistra, il presidente di Italo, Luca Cordero di Montezemolo, e il vice presidente esecutivo, Flavio Cattaneo

Dieci anni di Italo, dieci anni di concorrenza nel trasporto ferroviario ad Alta Velocità in Europa. Sono passati dieci anni da quel 28 aprile 2012, quando il primo treno Italo dell’azienda privata Nuovo Trasporto Viaggiatori (Ntv) lasciava la stazione di Napoli Centrale per raggiungere quella di Milano. Allora esordì il treno AGV575, il più moderno d’Europa prodotto dalla Alstom.

Italo: dieci anni di storia

Partendo da zero, Italo ha dato il via a una sorta di rivoluzione nel settore ferroviario dell’Alta Velocità, migliorando la qualità dei servizi e rendendoli al contempo più convenienti, offrendo una possibilità di scelta ai viaggiatori ed accrescendo la domanda di traffico interna. Dieci anni di concorrenza, sottolinea Italo, che hanno dato modo al settore di svilupparsi capillarmente lungo gran parte del territorio italiano, avvicinando importanti realtà economiche, sociali e culturali.

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Concorrenza ad alta velocità

La nostra intervista a Giuseppe Sciarrone, a.d. di Ntv - Italo nel 2013

Dopo la prima direttrice Napoli-Roma-Milano – con le stazioni di Firenze e Bologna – attraverso l’impegno di management e azionisti il gruppo ha ottenuto l’ingresso in scali ferroviari italiani importanti come Roma Termini, Milano Centrale, Torino Porta Nuova e Verona Porta Nuova, a cui si sono aggiunte fermate strategiche (Salerno, Venezia, Reggio Emila, solo per fare alcuni esempi) e nel 2017, a soli cinque anni dall’avvio del servizio, sono arrivati gli Italo Evo (evoluzione della storica famiglia dei Pendolino, sempre prodotti da Alstom). L’azienda ha acquistato ben 26 Evo, portando oggi la flotta a 51 treni totali.

Italo e l’arrivo della pandemia di Covid-19

Nel 2020 il settore dei trasporti è stato fortemente condizionato dall’arrivo della pandemia. Italo, a causa delle limitazioni agli spostamenti fra le diverse regioni, ha attraversato un periodo molto complicato, obbligato praticamente ad azzerare la propria offerta. Per fronteggiare l’emergenza e garantire massima tutela a passeggeri e dipendenti, la società ha investito per rendere i propri treni best in class in sicurezza. Fra le varie misure, spicca l’installazione dei filtri HEPA: Italo è il primo treno al mondo ad avere gli stessi filtri degli aerei che garantiscono ricambio continuo e costante d’aria. Nello stesso periodo, l’azienda è rimasta accanto ai dipendenti, incrementando la formazione loro dedicata, per accrescerne le competenze ed essere pronti alla ripartenza.

L’espansione ferroviaria di Italo nel Sud Italia

Nonostante le difficoltà, Italo ha deciso di scommettere sul futuro, incrementando e diversificando il network, iniziando così ad espandersi al Sud, servendo una zona del Paese con grande domanda di trasporto ferroviario di qualità. Sono stati inaugurati i collegamenti per la Calabria e il Cilento, mentre la scorsa estate i convogli Italo sono approdati in Puglia, a Caserta e a Benevento. Una scelta premiata dal mercato, che ha dato riscontri positivi, tanto da indurre Italo a confermare queste fermate in ogni stagione dell’anno. Da pochi mesi è stata invece introdotta la linea che collega Genova a Milano, Roma e Napoli, unendo aree strategiche del Paese.

Questi alcuni numeri dei primi dieci anni di attività di Italo in Italia: più di 100 milioni di viaggiatori trasportati, una rete che oggi vanta 53 stazioni di 48 città, 116 collegamenti al giorno e una squadra di oltre 1.400 dipendenti. “Quella mattina del 28 aprile di dieci anni fa, alle 7.00, Italo lasciava la banchina della stazione di Napoli Centrale per la sua prima corsa verso Milano”, ricorda il presidente e socio fondatore di Ntv, Luca Cordero di Montezemolo. “È stata una giornata molto emozionante che ha dato il via a un’avventura imprenditoriale senza precedenti in Europa, coraggiosa, innovativa e rischiosa, che ha introdotto la concorrenza in un settore di monopolio storico. Da quel momento la storia dell’Alta Velocità in Italia e quella di Italo hanno iniziato a correre su un binario che ha rappresentato, e continua a rappresentare, un’occasione di crescita per tutti”.