Best Managed Companies: le aziende premiate da Deloitte

Andrea Restelli, Partner di Deloitte e responsabile Italia del programma Best Managed Companies

Sono 79 le imprese italiane che hanno meritato il Best Managed Companies Award 2022 di Deloitte Private, dopo un'attenta valutazione sui parametridi “Strategia”, “Competenze e innovazione”, “Impegno e Cultura aziendale”, “Governance e misurazione delle performance”, “Sostenibilità”, “Filiera” e “Internazionalizzazione”.
Le vincitrici provengono da tutte le regioni italiane, ad eccezione di Valle d’Aosta, Umbria, Molise e Basilicata. Hanno una distribuzione geografica concentrata per il 43% al Nord-Ovest, per il 30% al Nord-Est, per il 14% al Centro e per il 13% al Sud. Le tre regioni sul podio dell’eccellenza imprenditoriale sono la Lombardia, dove si concentrano il 28% delle BMC, l’Emilia-Romagna, dove è basato il 16% delle aziende premiate, e il Piemonte, dove ha sede il 13% dei premiati. 

Più della metà, pari al 53%, sono aziende del settore manifatturiero, il 19% si dedica ai servizi e il 9% al commercio. Il 5% si occupa di fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata e la stessa percentuale è attiva nel settore costruzioni. Un 3% è impegnato nella sanità e assistenza sociale e un altro 3% opera nel settore delle attività professionali, scientifiche e tecniche. Rappresentano l’1% dei premiati i settori trasporto e magazzinaggio, agricoltura, silvicoltura e pesca e difesa.

La fetta più grande di BMC, pari al 48%, ha almeno 250 dipendenti e il 46% ne ha tra i 50 e i 249. Il 5% è rappresentato da aziende con un numero di persone tra 10 e 49, mentre solo l’1% ne ha meno di dieci. 
Metà delle aziende BMC sono a conduzione familiare e circa 1 su 2 ha partecipato al programma Elite di Borsa Italiana-Euronext. Il 18% è partecipata da un fondo di Private Equity e una su 10 è quotata in Borsa, di cui il 43% su AIM e 57% su MTA.
 

Le aziende vincitrici

Ecco l'elenco delle 79 aziende premiate: Alma Petroli, Alpac, Andriani, Beautynova, Beta 80 Group, Biesse, Calligaris Group, Callipo Conserve Alimentari, Candioli Pharma, Convergenze, Custom, D’Amico D&D Italia, Damiano, DIESSE Diagnostica Senese, Ebano, ECOPACK, Elettronica, Enegan, Epta, Essetre, Eurofork, F.lli Ibba, Fantini Group, Faravelli, Farmol, Ferrari Group, Ferrari Trento, FiloBlu, Flash Battery, Florim, Fluid-o-Tech, Franchi Umberto Marmi, Friul Intagli Industries, Gessi, Gibus, Giorgetti, Gruppo Alfaparf Milano, Gruppo Fervo, Gruppo SGR, Gruppo Teddy, Intesi Group, Irritec, Italian Design Brands, L.M.A., Laica, Lincotek Group, Logistica Mediterranea, Lombardini22, Magazzini Gabrielli, Manuli Ryco Group, Marazzato Soluzioni Ambientali, Master Italy, Molteni&C, MOVI, Mutti, Landoll (Nashi), NT Food, NTE Process, NWG Energia, Opocrin, OVERMACH, Pietro Fiorentini, PQE Group, Raselli Franco, RDR, Readytec, ROELMI HPC, SABAF, San Marco Group, Sanlorenzo, SCM Group, SECO, TAPÌ, Tecno, TESI Group, TESYA Group, Unox, Vici & C., Webranking.

il Best Managed Companies Award non rappresenta solo un riconoscimento per le migliori aziende, ma un vero e proprio programma di crescita in cui le imprese partecipanti vengono affiancate dagli esperti di Deloitte Private in un percorso mirato allo sviluppo economico, strategico e di competenze.

I parametri di valutazione

  • Strategia
    Interrogati su quale siano i principali fattori differenzianti per la propria strategia aziendale, il 73% ha risposto “prodotti e servizi unici ed eccellenti” e “impegno e cultura aziendale” e un 72% ha sottolineato l’importanza del “forte coinvolgimento e impegno dei dipendenti”. Quanto alle sfide future, l’80% pensa che sarà impegnata a “sviluppare nuovi prodotti e servizi”, il 71% vuole “rafforzare e sviluppare il management” e il 70% darà priorità a “individuare, assumere e trattenere nuovi talenti”. Cresce anche l’importanza dell’internazionalizzazione, che è una priorità strategica per i prossimi cinque anni per tre intervistati su quattro (76%). Tra gli elementi che impatteranno di più sul business, invece, vengono indicati la disponibilità di talenti (67%) e le tecnologie in rapida evoluzione (65%). 
  • Competenze e Innovazione
    Per migliorare la produttività si investe soprattutto in innovazione, tecnologia e miglioramento della struttura organizzativa. Per incoraggiare nuove idee di business la maggior parte delle aziende (75%) ha implementato un processo formale. Gli sforzi innovativi si concentrano soprattutto su “ricerca & sviluppo” (94%), “operations” (73%) e sulla “acquisizione e sviluppo di tecnologie avanzate” (61%). Tra gli investimenti tecnologici ritenuti più probabili nei prossimi 12 mesi spiccano i “data analytics” (72%), il “Customer Relationship Management” (72%) e l’“automazione dei processi di business” (66%). 
  • Impegno e Cultura Aziendale
    L’elemento più importante per il successo imprenditoriale è la cultura aziendale: ne è convinto l’80% degli intervistati, che ha classificato come “molto importante” questa componente del successo aziendale. La maggioranza delle BMC, infatti, dichiara che lo sviluppo dei dipendenti è una priorità strategica e il 55% ha condotto almeno un questionario sulla soddisfazione dei dipendenti negli ultimi 12 mesi. Il 96% ha organizzato training per le proprie persone, il 66% ha previsto eventi riservati ai dipendenti. Inoltre, nella maggior parte delle aziende, almeno una volta all’anno si svolge la valutazione della performance dei dipendenti e si adottano strategie mirate a trattenere i talenti, che si basano soprattutto su una comunicazione aperta e trasparente (97%). 
  • Governance e Misurazione delle Performance
    Nelle BMC la soddisfazione per il funzionamento della governance è elevata e i meeting periodici sono lo strumento principale di condivisione delle decisioni prese dal management (91%). Il sistema di reporting finanziario interno è considerato affidabile da tutte le aziende, mentre la propensione al rischio è moderata per la maggior parte di loro (54%). Di fronte allo scenario attuale, per gestire il rischio d’impresa il 94% punta a un mantenimento di un bilancio solido, l’86% presta attenzione a sviluppare solide relazioni con gli stakeholder per garantire stabilità finanziaria e il 76% guarda a un efficace processo di gestione finanziaria per mitigare il rischio.
  • Sostenibilità
    Sempre più rilevante il tema sostenibilità per tutte le imprese: il 39% delle aziende ritiene infatti la Responsabilità Sociale d’Impresa “molto importante” e il 58% la giudica addirittura “fondamentale”. Per misurare e ridurre gli impatti sociali e ambientali il 39% si impegna a fornire informazioni di natura non finanziaria, mentre il 28% produce un bilancio di sostenibilità. 
  • Filiera
    Il 29% delle BMC appartiene a una filiera e il 13% a più di una, mentre il 5% sta valutando l’ingresso in una filiera. Il 52% delle imprese appartiene a una filiera industriale, il 21%  a una agro-alimentare, il 12% a una tecnologica e il restante 15% a una filiera di altra tipologia. Tra i benefici dell’appartenenza a una filiera dichiarati dalle BMC vi sono il potenziamento della competitività (15%), l’accelerazione dei processi di trasferimento tecnologico (14%) e l’incremento della qualità del prodotto (14%). 
  • Internazionalizzazione
    La maggioranza delle aziende BMC (54%) opera prevalentemente in Italia, il 20% ha un raggio operativo europeo e guarda all’estero soprattutto per l’espansione delle vendite. L’esportazione diretta è la modalità di ingresso nei mercati esteri prediletta dalle vincitrici BMC (46%). Il 22% opta per l’esportazione indiretta tramite consorzi per l’esportazione, trading company, buyer e importatori. Il 17% si è impegnata in investimenti diretti all’estero e il 16% tramite accordi strategici (Joint Ventures, Licensing, Franchising).