Una mostra celebra i 30 anni delle illy Art Collection

La 59esima edizione della Biennale Arte – dopo due anni di stop forzato a causa della pandemia – è pronta per accogliere gli artlovers di mezzo mondo in Laguna: nel numero in edicola vi raccontiamo il progetto, innovativo, inclusivo e “femminista” curato da Cecilia Alemani per il Padiglione Centrale nella mostra dal titolo “Il latte dei sogni ”, ispirato al titolo del libro di Leonora Carrington, in cui la scrittrice e pittrice britannica descrive un mondo magico nel quale la vita viene costantemente reinventata attraverso il prisma dell’immaginazione.

Tantissime sono poi le mostre collaterali che aprono i battenti in questi giorni: tra queste spicca quella allestita per i festeggiamenti dei 30 anni delle illy Art Collection . Le iconiche tazzine da oggetto quotidiano si sono trasformate in una tela bianca sulla quale negli anni si sono cimentati grandi artisti di fama internazionale: tutte le creazioni confluiscono adesso in una mostra allestita nei Giardini Reali di Venezia dal 20 aprile al 30 giugno 2022. I visitatori potranno scoprire come 125 artisti internazionali dell’arte contemporanea hanno interpretato la storica tazzina bianca disegnata nel 1991 da Matteo Thun: in mostra, una vera gioia degli occhi, le 114 collezioni con 459 tazzine diverse, che rappresentano una delle più grandi raccolte d’arte contemporanea esistente al mondo. L’allestimento si sposa perfettamente con il contesto: l’installazione delle illy Art Collection rievoca infatti un giardino in cui le tazzine appaiono come dei fiori.

In mostra è presentata anche la nuova collezione disegnata da sei artisti selezionati dalla curatrice Cecilia Alemani – prima italiana, tra le altre cose, alla direzione di una Biennale Arte - fra quelli che espongono le loro opere all’interno della Biennale di quest’anno. I nomi? Felipe Baeza, Giulia Cenci, Precious Okoyomon, Alexandra Pirici, Aki Sasamoto e – su tutti – l’artista cilena Cecilia Vicuña che proprio questa settimana riceverà il Leone d’Oro alla carriera. Nata a Santiago del Cile, riparata in Europa dopo il colpo di stato e l’uccisione di Allende, Cecilia Vicuña, oggi di stanza a New York, da sempre ragiona intorno ai temi del colonialismo, del sessismo, del femminismo: la sua arte è “impegnata” nel senso letterale del termine e sfrutta materiali di recupero, spesso deperibili, per sottolineare la caducità delle cose. La tazzina illy che firma è una gioia per gli occhi: utilizza infatti un particolare di A fragment of Janis Joe (Janis Joplin and Joe Cocker),  un suo dipinto a olio realizzato nel 1971, in cui l’artista vola completamente nuda verso il suo tavolo della poesia, elevata dalle stesse poesie che stanno per essere composte. Poesia allo stato puro. 

Durante i mesi della Biennale Arte 2022, l’esposizione della serie completa delle illy Art Collection farà da cornice a una serie di dialoghi fra i protagonisti dell’arte contemporanea in cui artisti, curatori e mecenati si incontreranno per dialogare intorno a temi attuali: «Una tazzina di caffè illy rappresenta l’unione del gusto, della bellezza e della sostenibilità – spiega Cristina Scocchia, ad di illycaffè - Un sodalizio che si concretizza nelle illy Art Collection, l’oggetto accessibile a tutti in cui da 30 anni si fondono i diversi linguaggi dell’universo illy. Chi assapora un espresso illy in una tazzina d’artista associa, nel medesimo gesto, l’aroma e il gusto del blend di Arabica di qualità sostenibile a un’esperienza estetica completa, visiva e tangibile, di contatto con l’arte contemporanea». Aggiunge Cecilia Alemani: «Pur basandosi su una forma davvero iconica come quella della tazzina illy, ogni artista ha trasformato questo piccolo oggetto che appartiene alla nostra quotidianità in una finestra sul proprio immaginario».