La Fabbrica del Libro, società creata da Fiera Milano e Associazione italiana editori, ha annunciato le date della prima edizione della Fiera del Libro di Milano: dal 19 al 23 aprile 2017. Ed è subito polemica. L’evento milanese, già accusato di essere un doppione del Salone del libro di Torino, si colloca infatti troppo a ridosso dell’analoga kermesse piemontese, prevista dal 18 al 22 maggio. Molti editori potrebbero dunque essere costretti a scegliere tra una delle due manifestazioni. «Ognuno è ovviamente libero di fare le proprie scelte imprenditoriali, anche di partecipare a entrambi gli appuntamenti», fa notare Federico Motta, presidente dell’Aie.

LE RAGIONI. C’è da dire che inizialmente la fiera milanese doveva cadere addirittura a maggio, esattamente come il Salone di Torino. Lo spostamento sarebbe stato dettato dalla considerazione che «il 23aprile è la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore e quindi la più coerente con il Progetto promozione del libro e la sua finalità», spiega Motta. «Diventa una festa per la comunità del libro italiano e internazionale, ma anche per Milano, con una programmazione ad hoc del Comune per valorizzare il momento, come avviene già in altri periodi per l’arte e il design. Tutto il progetto sarà presentato a Milano il 5 ottobre». A chi gli chiede se hanno ricevuto pressioni per spostare la kermesse da maggio, Motta replica: «La scelta è stata dettata non da sollecitazioni ma da valutazioni di merito, tra cui, ovviamente, anche quella della comunità del libro, delle istituzioni locali e nazionali». A oggi non è stato ancora individuato un nome per la Fiera del libro di Milano.

RIUNIONE A ROMA. Nel frattempo i ministri Dario Franceschini e Stefania Giannini hanno convocato a Roma, per lunedì 12 settembre, i sindaci di Torino e Milano e i governatori di Lombardia e Piemonte per cercare di dirimere i rapporti tra le due manifestazioni.