Matteo Garrone © Getty Images

Matteo Garrone

A 4 anni da Gomorra, il film che al festival di Cannes vinse il Grand Prix, Matteo Garrone torna sulla Croisette dove questa mattina ha presentato Reality, pellicola in concorso interpretata da Aniello Arena (assente perché detenuto in carcere dove 12 anni fa ha iniziato a recitare) nei panni di un pescivendolo napoletano ossessionato dall’idea di partecipare al Grande Fratello . Il film però non contiene nessuna denuncia sociale né si scaglia contro i reality show, come dichiarato dallo stesso regista in conferenza stampa al festival: «Cercavo un soggetto con la stessa forza o che fosse addirittura più sorprendente di Gomorra» ha svelato Garrone; «poi mi sono reso conto che non stavo combinando niente, così ho scelto una piccola storia, accaduta davvero a Napoli, e ho pensato di farne un film senza pretese che raccontasse una vicenda popolare. Il reality c’entra marginalmente, è solo il mezzo con cui il mio personaggio pensa di poter dare una svolta alla sua vita, ma non ho mai pensato di fare un film contro questi spettacoli. Soprattutto non me la sento di dire che sia una storia rappresentativa dell’Italia: il film cerca di mettere insieme tante realtà e Napoli mette insieme tanti luoghi differenti e tante identità per sua natura, ma come per gli altri miei film sono semplicemente partito dalla realtà per trasfigurarla in un’altra dimensione, solo che stavolta si tratta di una dimensione favolistica».