Ufficiale: Valentino vola in Qatar © Getty Images

La sfilata Valentino a Pitti Immagine Uomo 2012

Oltre 700 milioni di euro. Mayhoola for Investments Spc, società partecipata da un «primario investitore» del Qatar (vedi la famiglia reale facente capo all’Emiro Hamad bin Khalifa Al Thani) è la nuova proprietaria della maison Valentino. Il fondo Permira e i Marzotto (titolari rispettivamente del 80% e del 20% del capitale dalla casa di moda) hanno ceduto alle avances in arrivo dall’Emirato, vendendo il brand ammiraglio del Valentino fashion group.

Con l’operazione - spiega una nota - Mayhoola acquisisce il controllo di Valentino spa e la licenza M Missoni, mentre MCS Marlboro Classic, altro marchio gestito dal gruppo è stato separato dal perimetro di cessione e resterà in carico a Permira.

La valutazione della maison corrisponde a una valorizzazione oltre 20 volte l’Ebitda 2011, che era stato di 22,2 milioni di euro, a fronte di un fatturato di 322,4 milioni di euro, e 25 volte quello atteso per il 2012, anno che dovrebbe chiudersi a 360-370 milioni di euro.

Un’operazione importante, l’ultima di una lunga serie di acquisizioni che negli ultimi mesi hanno portato tanti marchi nati in Italia oltre confine. Una lista piena di nomi eccellenti. Come Bulgari, finito nella scuderia LVMH, o Brioni, volato anch’esso in Francia, ma alla corte di PPR. In Austria, da Labelux, è invece ormai di casa Belstaff. Approdi ben più esotici per altri brand. Come Gianfranco Ferré approdato, dopo un anno passato in amministrazione controllata, al Paris Group di Dubai, oppure Allegri oggi nella mani dei corani di LG Fashion. Sempre in Corea, però presso il gruppo E.Land sono invece giunte Mandarina Duck e Coccinelle. Da mesi poi lo storico magazzino La Rinascente non parla più italiano, bensì thailandese come i suoi nuovi proprietari, i magnati della Central Retail Corporation.