L'a.d. di Arav Fashion, Mena Marano

Un 2014 da 77 milioni di euro e tanta voglia di crescere. Così Arav Fashion ha voluto presentare il suo piano quinquennale con un obiettivo ben preciso: 113 milioni di fatturato, da raggiungere incrementando anche l'incidenza dell'export dall'attuale 26% del fatturato complessivo al 35%. Alla base delle previsioni c'è anche un progetto strategico per i brand di punta dell'azienda partneopea, Silvian Heach e SH, che avranno un nuovo posizionamento ma anche un’importante sviluppo retail.Per andare incontro alle esigenze di due target di consumatrici molto differenti fra loro, si avvarranno di due concept completamente indipendenti anche per l’allestimento degli store. Se Silvian Heach punta definitivamente ad un target femminile medio-alto grazie ad una collezione raffinata e contemporanea, SH si pone come il marchio d’elezione per una clientela teen attenta alle ultime tendenze moda e al rapporto value for money.

LADIES. Silvian Heach, inoltre, primo brand del Gruppo, oggi già presente in oltre 40 Paesi con 21 punti vendita monomarca e 1100 rivenditori multi-brand, sarà inoltre oggetto nei prossimi cinque anni di un piano di 19 aperture strategiche sulle maggiori piazze italiane ed internazionali, raggiungendo così i 40 negozi monomarca. La prima importante apertura in calendario sarà quella programmata a Milano nella centralissima Via Dante per dicembre 2015/gennaio 2016 per poi spiccare il volo verso Cina e Medio Oriente, seguendo il Marble Concept studiato appositamente dallo Studio Fabio Caselli Design.

GIRLS. SH è invece stato lanciato proprio in questa stagione, con la PE 2015 e ad oggi è già presente sul territorio nazionale con 33 punti vendita monomarca. Sono programmate altre 48 nuove aperture SH prevalentemente concentrate sul mercato domestico che porteranno il brand a potersi avvalere di una capillare distribuzione retail composta da 81 punti di vendita. «Sul progetto SH, è fondamentale poter garantire una verticalizzazione distributiva», commenta l'a..d Mena Marano, «resa necessaria da un business model legato, per essere vincente, al punto prezzo ed alla capacità di garantire una costante innovazione di prodotto. Per andare incontro alle consumatrici più giovani, fra i 18 e i 25 anni, SH integrerà i due modelli produttivi programmato e fast fashion, garantendo così grande ricerca stilistica unitamente a continue iniezioni di nuovo prodotto in store».