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Rory McIlroy trionfa all’Us Open

Non poteva perdere, in testa fin dalle battute iniziali Rory McIlroy era intenzionato a scacciare i fantasmi del Masters (perso, dopo aver dominato i primi tre giorni, all’ultimo, disastroso giro) e a vincere l’Us Open. E così è stato, ma il nordirlandese, reduce da un periodo non proprio fortunato, non si è limitato a vincere ma ha stravinto. Sul difficile green del Blue Course (tanto difficile che il taglio è stato fissato a +4) il ventiduenne campione ha chiuso i suoi quattro giorni di gara in 268 colpi (65 66 68 69), ben 16 sotto il par del campo. Demolito il record del torneo, il -12 messo a segno nel 2000 da niente di meno che Tiger Woods al Pebble Beach, Rory è diventato il più giovane campione dell’Us Open addirittura dal 1923. Un successo questo che proietta il talento nordirlandese verso i primissimi posti della Golf World Ranking, ora McIlroy è quarto, appena dietro al trio di testa composto da Luke Donald, Lee Westwood e Martin Kaymer. McIlroy ha lasciato a otto colpi l’australiano Jason Day e a dieci il quartetto formato dall’inglese Lee Westwood, il coreano Y.E. Yang e gli statunitensi Robert Garrigus e Kevin Chappell.

54esimo posto per i due italiani che hanno superato il taglio: Edoardo Molinari (74 70 74 73) e Matteo Manassero (74 72 73 72). Non ha superato invece il taglio Francesco Molinari, 96esimo con 149 (75 74).

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