Polestar presenta Precept, la sua nuova auto elettrica

© Photo Polestar.com

Più che un’auto, un manifesto. È così che Polestar, divisione sportiva della casa automobilistica svedese Volvo, ha presentato al pubblico la sua nuova vettura elettrica con integrazione nativa di Android Automotive.

Tecnologia, quindi, ma anche attenzione all’ambiente e al design: sono questi i tre punti di forza della nuova Polestar. E la scelta del nome, mai come in questo caso, non è affatto casuale: “precetto” appunto, a indicare il significato di questo veicolo nella mission aziendale di Polestar che aspira ad attestarsi come il brand per eccellenza nel campo delle auto elettriche.

“La Precept è una dichiarazione d’intenti, la rappresentazione di ciò che significa Polestar e che rende questo brand rilevante” ha affermato il CEO dell’azienda svedese, Thomas Ingenlath. “Quest’auto è la risposta ai profondi cambiamenti che la nostra società e il comparto automobilistico stanno attraversando” - continua Ingenlath - “e mostra il modo in cui faremo ricorso all’innovazione per ridurre l’impatto ambientale”.

Design moderno e materiali riciclati

A guidare le scelte stilistiche del costruttore sono stati 3 valori fondamentali: purezza, progresso e prestazioni. Valori che si riflettono in un design minimalista e ultra moderno, attento all’estetica e agli aspetti aerodinamici.

Polestar Precept DESIGN

Con un passo da 3,1 metri e una lunghezza totale che si attesta intorno ai 5 metri, la Precept è in grado di ospitare sul proprio fondo la batteria elettrica più grande e con capacità più elevate attualmente sul mercato.

Ma la sensibilità al tema green si evince anche nella scelta di materiali riciclati per costruire gran parte degli interni del veicolo. Ne sono un esempio i tappetini ricavati da vecchie reti da pesca, i rivestimenti dei sedili costituiti da fibre derivate dal riciclo della plastica o i poggiatesta di sughero.

SmartZone e Android Automotive

Ma il vero fiore all’occhiello della Precept sono i numerosi dispositivi digitali di cui dispone, che ne fanno una vera e propria auto smart.
A partire dal frontale che ospita la Polestar SmartZone: l’area che tradizionalmente canalizza l’aria verso i radiatori e il motore, nella Precept viene occupata da un dispositivo digitale che gestisce le funzioni di guida assistita, grazie al collegamento con due sensori radar e una telecamera ad alta definizione. Integrate nell’auto anche i sensori di prossimità e un sistema di eye tracking che monitora lo sguardo del conducente, per garantire una guida più sicura e controllata.

Polestar Precept frontale

A completare il corredo smat della Precept è l’integrazione di Android Automotive, il sistema lanciato da Google come naturale evoluzione di Android Auto: con il nuovo sistema infatti non sarà più necessario collegare lo smartphone al veicolo, ma l’auto sarà in grado da sola di adattarsi alle abitudini e alle esigenze del conducente proponendogli contenuti e gestendo le applicazioni al posto suo.