Non è solo precariato, esiste una flessibilità “buona” che aiuta i lavoratori e, soprattutto le lavoratrici, a conciliare la vita privata con la carriera. È il risultato di una ricerca dell’associazione Valore D e McKinsey & Company. Le interviste di 900 manager delle aziende associate a Valore D, hanno mostrato un forte interesse nei programmi innovativi nella flessibilità da parte del 72% degli uomini e del 68% delle donne. Quanto alle loro esperienze, solo il 19% delle donne e il 4% degli uomini intervistati che hanno utilizzato strumenti di flessibilità hanno fatto ricorso al part-time, mentre il 67% delle donne e l’82% degli uomini hanno utilizzato il full-time flessibile. L’utilizzo degli strumenti di flessibilità non ha limitato per loro le possibilità di carriera: una promozione è arrivata nella maggioranza dei casi entro cinque anni.