Mostrano grande voglia di affermazione e il loro lavoro non è un ripiego, una scelta di vita consapevole e ponderata. Sono le imprenditrici donna in Italia, una realtà ormai affermata – in Italia ci sono oltre 1,3 milioni di imprese femminili – che, in base ai dati Unioncamere, cresce decisamente più della media nazionale. In occasione dell’8 marzo Doxa per conto di Groupon ha realizzato un’approfondita indagine riguardante le donne imprenditrici, eccola in dettaglio:

INNAMORATE DEL LAVORO. Le donne titolari di un’attività in proprio per il 46% hanno meno di 40 anni (il 13% ne ha meno di 30) con un’età media di 42 anni. Il 30% di loro ha una laurea, più del doppio rispetto alla media nazionale (18,9% dato Istat al 31/12/2014) e il 58% è anche mamma.
Le donne che scelgono di intraprendere l’avventura da imprenditrici vivono il lavoro come strumento fondamentale per la propria realizzazione personale, come dichiara l’86% di loro. E sono sinceramente innamorate del proprio lavoro. Trovano una forte gratificazione soprattutto nell’essere autonome, come dichiara il 52% di loro, e nel fare quello che davvero sognavano di fare (47%). Il 33% trova nel lavoro anche la propria realizzazione come donna.

FAMIGLIA, MOTORE DEL SUCCESSO. Il ruolo della famiglia è fondamentale per le imprenditrici intervistate. Non mancano le self-made women (il 25% afferma di avercela fatta senza il supporto di nessuno) ma il 44% delle intervistate ha dichiarato che il sostegno maggiore che ha permesso loro di aprire e continuare a gestire un’attività in proprio arriva da genitori, figli, zii, fratelli; ma anche dal partner (31%). Secondo l’indagine Doxa, la famiglia non solo non è percepita come “ostacolo” al successo personale, ma come un grande supporto alla propria realizzazione (59%). Dalla soddisfazione e gratificazione personale sul lavoro, le imprenditrici trovano la forza di organizzare e gestire anche la famiglia, che mantiene un ruolo estremamente importante.

I CONSIGLI PER AVVIARE UN’IMPRESA. Le imprenditrici, consiglierebbero ad altre donne la loro esperienza? Indubbiamente sì, lo farebbe l’80% delle intervistate. Solo il 17% ha un approccio negativo. I consigli più importanti che darebbero per aprire un’attività in proprio di successo sono: intraprendenza e carattere (56%), è fondamentale essere tenaci, non arrendersi davanti alle difficoltà e non aver paura di sbagliare; competenza e professionalità (29%), è importante possedere le giuste competenze professionali e investire nella propria formazione; e organizzazione (16%) per riuscire a conciliare lavoro e famiglia, oltre a uno spirito di sacrificio.

FATTORE XX. Rispetto al fatto di essere imprenditrici e donne, la maggior parte delle intervistate non si è mai sentita discriminata: quasi il 60% non considera il sesso né un vantaggio né uno svantaggio; anche se il 28% ritiene che l’essere donna significhi avere una marcia in più e, rispetto agli uomini, si sente più empatica con i clienti (… o meglio con le clienti), più aperta e comunicativa, affidabile e sensibile. Non segnalano nemmeno di avere avuto grandi ostacoli, ripensando al momento in cui hanno deciso di provare a realizzare i propri sogni professionali. Gli unici impedimenti, segnala il 19% delle intervistate, derivano da procedure burocratiche lente e difficoltose.

IL MODELLO DI DONNA. Infine, Doxa ha chiesto alle imprenditrici quale fosse un modello di donna cui si ispirano. Al primo posto Rita Levi Montalcini, a testimonianza dell’importanza dello studio e della dedizione, seguita da Coco Chanel, tenace e rivoluzionaria. Al terzo posto troviamo a pari merito Madre Teresa di Calcutta e Wonder Woman: umanità ed empatia viaggiano a pari passo con la capacità di avere superpoteri. Al quinto posto Oriana Fallaci.