© Surian Soosay

Scende dal 46% al 41%, nel giro di un solo anno, la percentuale di adulti rimasti vittime di crimini informatici, ma le precauzioni per evitare i reati online sono ancora trascurate e i rischi sempre maggiori. A cominciare dalla propria identità digitale, messa troppo spesso in pericolo: ben il 48% degli utenti di smartphone e tablet, infatti, non prende nemmeno semplici precauzioni come utilizzare password, installare software di protezione o eseguire il backup dei file nei dispositivi mobili. Tra i soli utenti di smartphone, il 38% è stato vittima di crimini e il 27% ha smarrito o subito un furto del dispositivo, nonostante circa la metà sia talmente dipendente dal telefono da averlo vicino anche quando dorme. E’ quanto emerge dal Norton Report 2013, che stima a 287 dollari l’attuale costo medio per vittima di crimini informatici, in aumento di circa il 50% rispetto ai 197 dollari dell’anno scorso. Una cifra che, a livello globale, ammonta ora a 113 miliardi di dollari, superando i già elevati 110 miliardi del 2012.
Lo stesso report rileva infatti che il 49% degli utenti usa il proprio dispositivo mobile personale sia per lavoro sia nel tempo libero, creando alle aziende rischi per la sicurezza di tipo completamente nuovo: gli autori dei crimini informatici possono infatti accedere a informazioni ancora più preziose. Tra gli adulti occupati, ben uno su due utilizza i dispositivi personali per attività lavorative, mentre il 30% dei genitori che usano Pc, laptop, smartphone, tablet per lavoro ammette di lasciarli usare anche ai propri figli. Uno su quattro, infine, usa lo stesso account di archiviazione file online sia per i documenti di lavoro sia per quelli personali.

IN ITALIA. Indisciplinati anche noi italiani: il 45% degli utenti di social network non esegue la disconnessione dopo ogni sessione, il 38% si connette con persone che non conosce, il 51% degli adulti usa il proprio dispositivo personale sia per lavorare sia per giocare, il 60% si connette a reti Wi-Fi non protette e il 23% ha smarrito o subito un furto del proprio dispositivo mobile.
Risultato? Il 56% degli adulti italiani ha avuto esperienza di crimini informatici nella propria vita (a livello mondiale la percentuale sale al 61%) e il numero di vittime negli ultimi 12 mesi ammonta a 7 milioni (378 milioni a livello mondiale). Numeri che da soli mostrano la grandezza dei pericoli online e che dovrebbero essere un monito ad una maggiore attenzione nella protezione dei dati e nell’uso del cloud.