Monica Bellucci

Monica Bellucci, che ha firmato i rossetti Monica Voluptuosus con Dolce&Gabbana

Se vuoi essere un vip che si rispetti, devi assolutamente firmare un profumo, una linea di make up, o almeno un rossetto. Sono moltissime le celebrity che hanno legato il proprio nome (e la propria immagine) a un cosmetico, e la tendenza non accenna a scemare. L’antesignana? La mitica Liz Taylor. Tra l’altro il suo profumo White Diamonds, prodotto e distribuito da Elizabeth Arden, è stato vendutissimo. Messo in commercio nel 1991, è stato seguito da White Diamonds Passion, Passion for Men, Forever Elizabeth e Gardenia. Solo nel 2010 le vendite hanno fatto fruttare 69 milioni di dollari. Dopo Liz, è stata corsa all’oro; le operazioni di marketing in proposito sono poderose e le cifre in ballo di tutto rispetto. Tra le veterane attuali c’è Britney Spears, anche lei in collaborazione con Arden. Le sue “creazioni” hanno nomi evocativi come Hidden Fantasy, Circus Fantasy, Curious Fantasy, Believe, Radiance. La prima popstar dell’era contemporanea ha all’attivo, tra l’altro, un’originale trovata “profumata” con Fantasy Twist, un profumo due in uno: basta un clic per aprire il flacone e scoprire due erogatori di profumi differenti. Anche Sarah Jessica Parker, forte del ruolo di icona glam ereditato dal serial Sex and the City , ha creato ben quattro fragranze. La prima della serie è stata Lovely, seguita da Covet, Covet Pure Bloom ed infine NYC, ispirato alla città di New York e al personaggio di Carrie Bradshaw.

L’IMPERATIVO È PERSONALIZZARE
In qualche caso il processo di abbinamento è piuttosto convenzionale, in altri la star in questione tenta di lasciare la sua impronta sul prodotto, e ci riesce. Ad esempio Lady Gaga con il suo Fame: packaging che ricorda alcuni dei suoi iconici costumi di scena e nuovissimo colore del profumo, un rosso cupo tendente al nero che, una volta spruzzato, diventa trasparente per non correre il rischio di macchiare gli indumenti di chi lo indossa. La fragranza, creata dal naso Richard Herpin, parte con un accordo ispirato alla Belladonna, la pianta mortale utilizzata dalle dame del XVIII secolo. Sul fronte profumi sono molto attive anche Fergie dei Black Eyed Peas che ha in portfolio tre fragranze in collaborazione con il brand Avon, l’onnipresente Kim Kardashian che definisce il suo True Reflection “iper-femminile” e l’ex “casalinga disperata” Eva Longoria. Sul box in cartone che contiene il suo profumo, Eva, spicca il suo maxi ritratto. Poteva mancare la socialite Paris Hilton? Il suo profumo si chiama Tease, mentre quello della supermodella (oggi conduttrice tv) Heidi Klum è Shine. Anche la giunonica Mariah Carey ha pensato che i tempi fossero maturi per lanciarsi nel business: con la serie Lollipop ci trasporta nel suo mondo fatto di colori pastello e suggestioni candy (flaconi coloratissimi sormontati da un tappo a forma di farfalla, lei è fatta così). Poi è arrivata pure Katy Perry che, dopo Purr - il flacone è un gatto viola (purr significa “fusa”) disegnato dalla stessa popstar - ha poi lanciato Killer Queen. Apprezzate, e vendutissime, le profumazioni di Jennifer Lopez (solo uno dei mille progetti): My Glow. Molto personali sono gli Harajuku Lovers della cantante Gwen Stefani, in collaborazione con Coty. Particolarissimi, per esempio, i mini flaconcini colorati che ricordano delle bamboline manga (Harajuku è un quartiere di Tokyo dove nascono le tendenze più particolari). Infine, anche Madonna si è fatta travolgere dalla profumomania dando vita a Truth or Dare, una fragranza che interpreta la dualità che c’è in ogni individuo (angeli e demoni, insomma). Tutte ovviamente sperano di incontrarsi ai FiFi Award, l’evento sponsorizzato da The Fragrance Foundation che premia i migliori prodotti dell’industria. La cerimonia si tiene ogni anno, a partire dal 1973, a New York (vengono premiati anche il design delle confezioni, le campagne pubblicitarie e i profumieri). Le nomination sono già chiuse, l’appuntamento è per il prossimo 16 giugno.

 

TRUCCO E DINTORNI
Non solo profumi, però, le star presenziano tutto il mondo del glamour, a partire dal make up. Come Rihanna: la popstar originaria delle Barbados è ovunque, in tour, alle sfilate, sulle spiagge e in profumeria. Ha una sua fragranza, Reb’l Fleur, racchiusa in un flacone la cui forma evoca quella di una tacco alto, ma ha legato il proprio volto anche alle creazioni del brand leader del make up MAC, sia con alcune collezioni vendutissime, sia con l’abbinamento a Viva Glam, i cui portavoce sono celebrità alternative e influenti (tra di loro Mary J. Blige, Cyndi Lauper, Christina Aguilera, Elton John, Lady Gaga e Nicki Minaj). La drag queen RuPaul, tra i numerosi testimonial del gruppo, rimane leggendaria: fu la prima a unire la propria immagine al “filantropico” rossetto di MAC (per lei fu creato un rosso burgundy), i cui ricavati vengono investiti nel MAC Aids Fund, fondazione creata nel 1994 che elargisce fondi per la ricerca e l’aiuto alle persone affette dal virus Hiv. La partnership con Rihanna ha dato vita finora a quattro collezioni make up e alla Riri Hearts Holidays Collection che, lanciata per le feste natalizie e racchiusa in una pochette color rosa-oro, ha avuto un riscontro notevolissimo. Gwyneth Paltrow è, invece, la musa ispiratrice di Max Factor. Un team di 11 truccatori, guidato dalla mitica Pat Mc-Grath, ha realizzato una collezione di look per l’attrice, donna più bella del mondo 2013 secondo People . Kate Moss, testimonial “contesa” tra diverse case, non solo è stata il volto del lipstick Dior Addict e di Rimmel, ma per quest’ultimo marchio, poco più di un anno fa, ha firmato un’edizione limitata di rossetti, i Lasting Finish e i Lasting Finish Matte, tutti a lunga tenuta, con nuanche che vanno dal rosso acceso ai nude.

ANCHE GLI UOMINI HANNO “NASO” PER GLI AFFARI
Ci sono pure i maschietti, ovviamente: in prima fila gli One Direction con Our Moment, pensato ovviamente per le affezionate Directioners e della quale è stata annunciata una versione “attualizzata”, That Moment. David Beckham (con la moglie Victoria) ha al suo attivo diverse fragranze: Instinct, Intimately Beckham, Signature, Signature Story, in versioni uomo e donna, cui si è aggiunto il maschile Homme. C’è poi il leader dei Maroon 5, Adam Levine, con 222, in vendita da Macy’s nelle versioni Lui e Lei: il tappo della confezione ricorda un microfono vintage. Il rapper Pitbull, cresciuto a Miami in un ambiente al femminile, è stato spinto a cimentarsi nel mondo dei profumi proprio dalla sua infanzia e insieme al naso Givaudan ha confezionato una fragranza femminile e una maschile (Pitbull), cui ne seguiranno altre nei prossimi due anni. C’è poi Justin Bieber: dopo la collezione di smalti per Opi, ha ottenuto negli Usa un grande successo con i profumi da donna (o meglio, ragazza) Someday e Girfriend. I proventi delle vendite sono stati devoluti in beneficenza. Per lanciare la sua terza “fatica”, The Key, oltre a un cortometraggio diretto da Peter Glanz, si è pensato a cofanetti speciali (realizzati con Elizabeth Arden e in vendita da Sephora per Natale): il kit, oltre all’Eau de Parfum e la Body Lotion, custodiva un voucher con il link a un microsito e un codice di accesso per scaricare una suoneria per smartphone con un messaggio del cantante.

Sempre sul fronte rossetti si è impegnata anche Monica Bellucci, che con Dolce & Gabbana ha firmato una linea dai colori decisi che si chiama proprio Monica Voluptuous Lipstick. Anche la più famosa artista di burlesque, l’americana Dita von Teese – oltre ad avere un suo profumo, Rouge, in un flacone dalle forme retrò e dalle note piccanti – ha dato vita a una sua collezione in collaborazione con Artdeco. Ovvianmente dal sapore vintage, caratterizzata da preziosi cofanetti dorati, con piume incise sulle texture dei blush. E come non citare le tre sorelle Kardashian, che hanno addirittura dato vita a un brand tutto loro (non ancora disponibile in Italia)? Si chiama Khroma Beauty e l’obiettivo dichiarato è offrire prodotti di lusso, dagli ombretti ai pennelli, a un prezzo accessibile.E siccome cosmesi non vuol dire solo trucco o profumo, merita un cenno pure l’iniziativa di Miranda Kerr, produttrice di una linea per viso e corpo tutta naturale dal nome Kora Organics. Per chiudere letteralmente in bellezza, non possiamo dimenticare la scommessa di Katie Holmes sul settore haircare. La ex signora Cruise è infatti divenuta co-proprietaria e portavoce del brand Alterna.

FRAME D’AUTORE
Ha vinto la Palma d’oro all’ultimo Festival di Cannes come protagonista per La vie d’Adèle ed è perfettamente a suo agio nel ruolo di testimonial del profumo Prada Candy L’Eau. È la bionda Léa Seydoux, giovane e sensuale attrice francese. La fragranza è stata ideata da Daniela Andrier sotto la direzione creativa di Miuccia Prada: a colpire è lo spot girato dai registi di culto Wes Anderson e Roman Coppola, che vedono Lea-Candy immersa in suggestioni vintage e impegnata a sedurre due giovani in una Parigi surreale. Scarlett Johansson e Matthew McConaughey (fresco di Oscar per Dallas Buyers Club ) escono insieme per una serata romantica nello spot Street of Dreams per Dolce & Gabbana The One e The One for Men, diretto da Martin Scorsese: la Johansson, una delle testimonial predilette del marchio, in abitino nero di pizzo, attende lui che la raggiunge a bordo di un’auto scoperta. Altri spot celebri? Quello con “l’angelo” Eva Mendes, diretta da Baillie Walsh, che si inventò un’incredibile macchina dei sogni in cui lei si perdeva in fantasie invisibili (Dream Machine per Angel di Thierry Mugler), ma soprattutto No.5 The Film di Baz Luhrmann con Nicole Kidman, proiettato dal 2004 al 2006. È stato il primo cortometraggio utilizzato dalla casa di moda per promuovere il celeberrimo Chanel N°5 e probabilmente lo spot più costoso della storia (sembra abbiano sborsato più di 10 milioni di dollari australiani). Un capolavoro di scenografie, costumi, luci ed emozioni, ambientato in una New York che ha i colori della Parigi bohèmienne, liberamente ispirato al film Moulin Rouge diretto con successo mondiale dallo stesso Luhrmann qualche anno prima. Per la prima volta, in un commercial Chanel la bottiglia di profumo non veniva mostrata: il richiamo al prodotto era presente solo alla fine nel gioiello indossato dalla Kidman e che evocava il famoso numero 5.