Richieste di credito ancora in calo per le famiglie

Foto di Credit Commerce da Pixabay

Il mese di febbraio ha seguito l’andamento di gennaio e in continuità con l’ultima parte dello scorso anno che vede una contrazione del numero di richieste di finanziamento da parte delle famiglie italiane: nello specifico, la componente dei mutui immobiliari fa segnare un -3%, seppur in lieve risalita rispetto al mese precedente, mentre i prestiti, nel complesso di personali più finalizzati, vedono un calo pari a -8,3% rispetto al corrispondente mese del 2020.

Mutui e surroghe in discesa

Degno di particolare attenzione l’andamento delle richieste di mutuo malgrado il comparto benefici ancora della dinamica positiva di surroghe e sostituzioni, sostenute da condizioni che rendono vantaggiosa la rinegoziazione di contratti anche di recente stipula. Peraltro Crif ha stimato per l’anno 2021 uno scenario in ulteriore rallentamento che, a seconda delle restrizioni che si renderanno necessarie per contenere la diffusione della pandemia, potrebbe determinare una riduzione della domanda compresa in una forchetta tra il -4% e il -7% rispetto al 2020.
In compenso continuano a crescere sia l’orientamento degli italiani verso piani di rimborso più lunghi, con il 79,3% delle richieste che prevede una durata superiore ai 15 anni, sia l’importo medio richiesto (+2,6% a febbraio) che si è attestato a 136.826 Euro; nel complesso, il 70,9% delle richieste presenta un valore inferiore ai 150 mila Euro.

Prestiti: finalizzati in ripresa, trend negativo per quelli personali

Primi segnali di ripartenza arrivano dalla crescente propensione a far fronte a nuove spese con il sostegno di un finanziamento: nel mese di febbraio le famiglie italiane sono tornate a chiedere finanziamenti finalizzati all’acquisto di beni e servizi, che nel mese di osservazione fanno registrare un +6,7% rispetto al corrispondente periodo del 2020. Al contrario, i prestiti personali continuano il trend negativo segnando un pesante -24,8%.
Malgrado questo, per quanto riguarda il credito al consumo il numero di richieste viene stimato in crescita tra il +7% e il +12% rispetto al 2020, sempre che non intervengano ulteriori shock a frenare gli orientamenti delle famiglie. I prestiti personali, che ancora non hanno evidenziato un rimbalzo della domanda dopo la fine del lockdown dello scorso anno, vengono invece previsti in aumento tra il +10 e il +20%.
Un’ulteriore evidenza che emerge dallo studio di Crif riguarda l’importo medio dei finanziamenti richiesti, che nell’aggregato di prestiti personali e finalizzati nel secondo mese dell’anno si è attestato a 10.021 euro, in lievissima crescita (+1,1%) rispetto al valore del febbraio 2020.
Entrando nel dettaglio, per quanto riguarda i prestiti finalizzati, l’importo medio richiesto si è attestato a 7.841 euro, mentre per i prestiti personali è risultato pari a 13.422 euro.