Elite Mediolanum Lounge: al via la terza edizione

Aziende del food, del fashion e del beauty care, ma anche metalmeccanica, Oil&Gas, packaging, trasporti, logistica e agricoltura. Un vero e proprio spaccato dell’economia italiana, 15 ‘diamanti grezzi’ da far risplendere. Parte oggi la terza Elite Mediolanum Lounge, la nuova classe che Banca Mediolanum presenta a Elite, società del gruppo Borsa Italiana che si propone di accelerare la crescita delle imprese attraverso un percorso di sviluppo organizzativo e manageriale. Il percorso si articolerà su 24 mesi e permetterà alle realtà coinvolte di acquisire competenze per strutturarsi e crescere in un mercato sempre più orientato al mercato dei capitali.

“La persona è sempre al centro per Banca Mediolanum, la nostra missione è quella di occuparci di tutte le sue esigenze finanziarie e patrimoniali. Annoverando molti clienti imprenditori, non potevamo quindi non avere un occhio di riguardo anche per le loro aziende che, lo dice un imprenditore, sono un’estensione di sé”, sostiene Massimo Doris, amministratore delegato di Banca Mediolanum. “Per questo motivo siamo al terzo progetto di collaborazione con Elite, per aiutare le nostre aziende clienti a trovare la chiave per essere protagoniste del cambiamento. Un cambiamento che può arrivare all’improvviso ed essere devastante, la pandemia ce l’ha insegnato prima, la crisi energetica e quella delle materie prime ce ne stanno dando prova oggi. Occorre strutturarsi per competere ed essere leader in nuovi contesti, in continua mutazione”.

Elite Lounge Mediolanum: le 15 aziende partecipanti 

Della “classe 2022” di Banca Mediolanum fanno parte aziende già pronte a fare un salto verso il mercato dei capitali come la start up della sostenibilità ambientale ForeverBambù e chi, invece, sta muovendo i primi passi per gestire il capitale come Reforme/Veralab di Cristina Fogazzi, alias  Estetica Cinia. Nel gruppo anche CarreraJeans, Ciro Paone/Kiton, CdLan, Conerobus, Decal, GruppoCellino, GruppoRomani, Irsap, MG lavorazioni Plastiche, Markas, VinicolaMauri e LunelliSpa, storica azienda trentina del vino.

“La crisi pandemica ha imposto a tutte le aziende un ripensamento radicale del proprio modello di business, portando in molti settori cambiamenti di natura strutturale”, afferma Diego Selva, direttore Investment Banking di Banca Mediolanum. Il ‘nuovo normale’ richiede all’azienda di qualsiasi dimensione di pensare e funzionare sempre di più come organismo ad ‘architettura aperta’, ovvero con un elevato grado di interconnessione e osmosi con tutto l’ecosistema in cui opera. Il percorso Elite – conclude – può aiutare le imprese a migliorare le proprie competenze in termini di processi, governance, managerialità, per gestire al meglio questa necessaria transizione”.

In questi tre anni Banca Mediolanum ha coinvolto complessivamente nella Lounge 54 imprese per un fattura complessivo di 3,7 miliardi di euro e una capacità di occupazione di 22.800 persone. Geograficamente le 54 aziende risiedono per il 67% al Nord, il 27% nel Centro Italia e il 6% al Sud.