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Dodici miliardi e 3 milioni di cibo consumabile, buttato via ogni anno: è questa la media dello spreco italiano, segnalata dal Banco Alimentare. Da qui, dunque, la decisione del Ministero dell’Ambiente di dare vita, insieme all’Osservatorio nazionale sugli sprechi Waste Watcher, al decalogo del PinPas, il primo piano nazionale di prevenzione dello spreco alimentare.
Le norme verranno presentati a Roma giovedì 5 giugno, in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente. Tra queste, figurano l’introduzione dell’educazione alimentare e ambientale nelle scuole; lo snellimento burocratico per le donazioni del cibo invenduto; sconti sulle tasse per i rifiuti che vengono devoluti; un piano di comunicazione per sensibilizzare su questi temi l’opinione pubblica.
Il PinPas entra in vigore da novembre 2014, con l’obiettivo dichiarato di dimezzare lo spreco entro il 2025, come indicato dalla Risoluzione 2012 del Parlamento Europeo. Stando ai dati elaborati dal Banco Alimentare, in media un italiano spreca 42 kg di cibo l’anno: di questi, il 58% sono avanzi non riutilizzati, il 42% alimenti scaduti o avariati. L’industria alimentare, invece, sprecherebbe 88 mila tep (tonnellate equivalenti di petrolio) di cibo non utilizzato, mentre i prodotti lasciati sul campo ammonterebbero a 98 mila tep.