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Cresce la voglia di risparmio energetico in Italia. Un connazionale su cinque negli ultimi due anni ha sostituito le finestre, cambiato la caldaia o installato pannelli fotovoltaici per migliorare l'efficienza della propria casa. A dirlo è un'indagine Nomisma, presentata in occasione del Saie, il Salone dell’edilizia. Per rimettere a nuovo il patrimonio edilizio italiano, però, servirebbero 30 miliardi di euro all’annoper i prossimi cinque anni, di cui 13,6 solo per le case private.

Sono infatti 8 milioni gli immobili di classe energetica G, cioè ad alto consumo a cui si aggiungono tutti gli edifici pubblici spesso di vecchia data. Vuol dire la maggior parte dei 13,6 milioni di fabbricati italiani (12 milioni residenziali): sarebbero da riqualificare interi quartieri e gli oltre 700 mila immobili che risultano inutilizzati. «In un momento in cui non si costruiscono più nuovi immobili», dice Sandro Attilio Scansani, docente al Politecnico di Milano, «gli interventi per migliorare l’efficienza energetica nel nostro Paese rappresenterebbero una grande opportunità di rilancio del settore». A patto di facilitare l’accesso al credito a favore «attraverso il coinvolgimento attivo della Cassa depositi e prestiti».