Internet non è ecosostenibile. Consuma troppa energia ed emette gas serra

Migliaia di server, sterminati data center, interminabili cavi, router, switch: ecco, in sostanza, cos’è internet. Un’enorme macchina mangia energia. Pochi ci pensano, ma il web non è certamente amico dell’ambiente. Secondo una ricerca di Shift Project, oggi internet è responsabile di circa il 7% del consumo energetico globale. E il dato è destinato a crescere: ogni anno, la sua necessità di elettricità aumenta dell’8%, a causa dell’incremento impressionante dei dati che circolano online. Non è finita qui: le tecnologie digitali sono responsabili del 4% delle emissioni di gas serra, e la cifra potrebbe raddoppiare già entro il 2025. L’internet of things e il 5G, facendo crescere a dismisura il traffico sulla rete, gonfieranno ulteriormente questa bolla, tanto che secondo le stime nel 2030 internet potrebbe consumare un quinto di tutta l’elettricità mondiale. “Ogni volta che parlo con qualcuno che lavora nel tech, sembrano tutti sempre meravigliati dal fatto che i server abbiano bisogno di elettricità e che l’elettricità provenga spesso da combustibili fossili” ha confermato Chris Adams della Green Web Foundation a Gizmodo. Insomma Internet non è ecologicamente sostenibile.

Fra l’altro, i cambiamenti climatici causati dalle attività dell’uomo, incluso l’utilizzo di internet, potrebbero mettere a serio rischio la sopravvivenza di internet stessa. Infatti, l’innalzamento dei mari sommergerà molti cavi e centraline, le temperature sempre più calde renderanno più costosa la gestione dei dati center e gli incendi rischieranno di bruciare molte infrastrutture. Ci sono soluzioni? Sì. Innanzitutto affidarsi alle energie rinnovabili. E poi costruire i data center solo in luoghi freddi. Infine, le società che operano su internet dovrebbero impegnarsi a rendere i loro prodotti più efficienti, riducendo la quantità di dati inutili che vengono trasmessi ogni secondo.