Tesco, insegna britannica di supermercati e ipermercati, ha realizzato uno studio per calcolare l’ammontare degli sprechi alimentari. Per la ricerca sono stati presi in considerazione i 25 prodotti più venduti per capire quale fosse il livello di cibo sprecato lungo tutta la filiera, dal campo alla tavola. Secondo Tesco, oggi il 65% delle insalate in busta presenti sugli scaffali dei punti vendita finisce tra i rifiuti. Il 40% delle mele e poco meno della metà dei prodotti da forno, come il pane e i dolci, sono gettati nella spazzatura. E ancora, il 25% dell'uva e il 20% delle banane finiscono per essere sprecati. Nel primo semestre del 2013 gli sprechi realizzati da Tesco hanno raggiunto le 28,500 tonnellate di cibo. Il Waste and Resources Action Programme (Wrap) ha calcolato che in tutto il Regno Unito nel 2011 sono state sprecate 15 milioni di tonnellate di cibo e Tesco ha contribuito per lo 0,4%.
Secondo l’insegna, una parte considerevole degli sprechi alimentari avviene tra le mura domestiche. I consumatori britannici gettano, infatti, il 35% dell'insalata acquistata e una banana su dieci. Il fenomeno potrebbe essere legato all'acquisto di quantità eccessive di cibo o alle offerte, che spingono i consumatori a comprare di più rispetto al loro reale bisogno. Le famiglie inglesi sprecherebbero così circa 700 sterline ogni anno. Quindi, come è possibile invertire la tendenza? Tesco ammette che il problema è complesso e che non esiste un’unica soluzione. L’azienda sta valutando, per esempio, l’ipotesi di annullare le offerte sull'acquisto di più confezioni di insalata e di migliorare il sistema di refrigerazione per le banane. Potrebbe essere utile, inoltre, mettere in vendita a prezzo scontato frutta e verdura non perfetta dal punto di vista estetico. Inoltre, Tesco ha iniziato a ridurre la quantità di pane in esposizione nei punti vendita e ha avviato un programma per fornire ai consumatori dei consigli su come utilizzare il pane avanzato. Allo stesso modo dà suggerimenti su come conservare frutta e verdura nel modo giusto affinché durino più a lungo.
Giacomo Masi