Il Demo Field: Agriculture of Tomorrow di Lodi

Un campo poco più grande di un ettaro, composto da una collinetta artificiale, un frutteto e una serra. Ma da quel campo arriva una risposta a uno dei più grandi temi di Expo 2015 Milano: soddisfare i bisogni di una popolazione in crescita preservando le risorse del pianeta, a partire dall’acqua. Nasce nei pressi del Science Park di Lodi il Demo Field: Agriculture of Tomorrow, un campo dimostrativo dove è possibile vedere i benefici dell’agricoltura del futuro: tecniche di irrigazione a goccia, coltivazione di ortofrutta fuori suolo e selezione delle piante per ridurre i trattamenti chimici. “A mezz’ora di distanza da Expo 2015 offriamo una dimostrazione concreta di come si possa produrre cibo sano e sufficiente con un’agricoltura sostenibile”, ha dichiarato Gianluca Carenzo, firettore generale del PTP - Science Park di Lodi. “Ecco una risposta concreta e innovativa all’interrogativo di come Nutrire il Pianeta”.

LE NUOVE FRONTIERE DELL’AGRICOLTURA. Il campo dimostrativo parte dall’acqua per promuovere la sostenibilità attraverso l’irrigazione a goccia combinata alla fertilizzazione (fertirrigazione), permettendo così di coltivare anche terreni finora difficili o impossibili da sfruttare soprattutto per i cereali. Ad abbassare ulteriormente l’impatto ambientale vi è l’abbandono dell’energia fossile per quella solare che governa, attraverso delle pompe, la distribuzione dell’acqua e dei fertilizzanti per ogni coltura.

Il Demo Field è suddiviso in tre aree distinte:

La collina. Alta quattro metri ha una pendenza del 20%, su di essa sono però coltivate colture tipicamente di pianura (mais, riso, sorgo e soia). Questo è possibile grazie all’uso dell’irrigazione a goccia che permette, sfruttando la pendenza naturale della collina, di distribuire l’acqua per semplice gravità, dopo averla attinta attraverso la pompa idraulica solare. Grazie a questo semplice e ingegnoso sistema è possibile produrre di più risparmiando fino al 40% d’acqua e riducendo in modo significativo l’impatto ambientale. Accanto ai cereali anche, lupino, luppolo e pomodoro da industria, tutti coltivati con irrigazione a goccia.

Il frutteto. Per rappresentare il frutteto, il Demo Field ha scelto il melo, una specie apprezzata, ma che richiede molta chimica per essere coltivata. Le oltre 300 piante presenti nel campo dimostrativo sono state selezionate per la loro resistenza alla principale malattia del melo: la ticchiolatura. Grazie a questa resistenza si riesce a ridurre anche a meno della metà il numero di trattamenti.

La serra. Nella serra di 500 metri quadrati trovano spazio pomodori e fragole coltivate fuori suolo, un sistema che consente di risparmiare acqua, terra e chimica raggiungendo produzioni anche superiori a quelle tradizionali.